
Il Decreto Interministeriale attuativo dell’art. 8 della Legge n. 206/2023, la cosiddetta “legge sul Made in Italy”, rappresenta un traguardo fondamentale per l’intero comparto foresta-legno italiano e che disciplina le modalità di accesso alle risorse stanziate nella citata legge.
Gli obiettivi del decreto mirano a promuovere lo sviluppo delle certificazioni di gestione forestale sostenibile e gli investimenti per la vivaistica forestale, nonché la creazione e il rafforzamento di imprese boschive e di imprese della filiera della prima lavorazione del legno, attraverso l’incremento del livello tecnologico e digitale delle imprese e la creazione di sistemi di produzione automatizzati lungo la catena produttiva, dai sistemi di classificazione qualitativa ai sistemi di incollaggio.

In sintesi, il Decreto prevede:
Le Regioni interessate alla vivaistica forestale potranno presentare la domanda al Ministero entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto. Per quanto riguarda il rafforzamento delle imprese boschive e della filiera della prima lavorazione del legno, potranno beneficiare delle agevolazioni le imprese che offrono servizi di supporto alla silvicoltura (codici ATECO 02.20 e 02.40.00) e quelle operanti nella filiera della prima lavorazione del legno (codici ATECO 16.11, 16.12 e 16.21), a condizione che la produzione non sia destinata all’utilizzo energetico e le spese ammissibili dovranno essere comprese tra i 50.000 e i 600.000 euro
Le agevolazioni saranno concesse a fronte della realizzazione di programmi funzionali all’evoluzione tecnologica e digitale, costituiti da investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali relativi a: mezzi mobili e attrezzature per utilizzazioni forestali (esclusi acquisti di attrezzature minute, di consumo e motoseghe); mezzi mobili, macchinari, impianti e attrezzature per la lavorazione del legno; software e hardware strettamente funzionali alla digitalizzazione e all’evoluzione tecnologica del processo produttivo.
Con il successivo decreto direttoriale 4 aprile 2025 sono stati definiti i termini iniziale e finale per la presentazione delle domande di agevolazione e sono state fornite ulteriori specificazioni per la corretta attuazione dell’intervento, anche in riferimento alla natura delle spese ammissibili.
Alla pubblicazione del decreto si è arrivati attraverso un percorso condiviso, in cui il Cluster Italia Foresta Legno, di cui Confagricoltura è socia dal 2023, ha contribuito fattivamente.