
Con l’approvazione del Decreto Milleproroghe, avvenuta lo scorso 20 febbraio, slitta al 31 luglio 2025 Granaio Italia, il sistema di monitoraggio delle produzioni cerealicole che sarebbe dovuto entrare in vigore quest’anno. L’obiettivo è il controllo sulle scorte per trasmettere al mercato informazioni utili a ridurre la volatilità dei prezzi emigliorare la tracciabilità dei grani.
Granaio Italia impone a tutti i soggetti che detengono prodotti cerealicoli (aziende agricole, cooperative, consorzi, imprese commerciali) di comunicare, tramite l’apposito registro telematico del SIAN il volume totale delle operazioni effettuate ogni tre mesi.
Il 1° ottobre 2024, sul sito del Ministero dell’agricoltura è stato pubblicato il decreto attuativo con le disposizioni per il monitoraggio delle produzioni cerealicole presenti sul territorio nazionale. Ricordiamo che i prodotti oggetto di registrazione sono: Frumento duro; Frumento tenero e frumento segalato; Granturco; Orzo; Farro; Segale; Sorgo; Avena; Miglio e scagliola.

Tutti gli operatori sono tenuti ad effettuare la registrazione dei prodotti trimestralmente entro il giorno 20 del terzo mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni stesse. Gli operatori devono registrare, in forma cumulativa e aggregata, operazioni di carico e scarico che nel precedente trimestre abbiano avuto ad oggetto una quantità di singolo prodotto superiore a:
Sono esclusi dalla tenuta del registro telematico:
I prodotti che sono trasferiti in strutture private o associative all’atto della trebbiatura non sono oggetto di registrazione. In tale caso, La registrazione deve essere effettuata da coloro che gestiscono dette strutture.