
Gasolio agricolo
Credito d’imposta sui carburanti acquisti dalle imprese agricole nel mese di marzo
Il Decreto Legge 3 aprile 2026 n. 42 ha prorogato fino al 1° maggio la riduzione delle accise su carburanti. Per le imprese agricole, inoltre, è stato previsto un credito d’imposta fino al 20% sulle spese di gasolio e benzina sostenute a marzo 2026, nel limite di 30 milioni. Il beneficio è utilizzabile in compensazione entro fine anno.
E’ stata perciò accolta la richiesta di Confagricoltura relativa all’estensione del credito di imposta per il gasolio agricolo volta a limitare la ricaduta dei rincari sulla competitività delle imprese e a contenere il rischio di innescare un’inflazione lungo tutta la filiera agroalimentare.
In Italia ormai il prezzo del gasolio agricolo ha raggiunto 1,4 euro/lt, più del 44% rispetto a inizio anno. L’aumento indiscriminato del carburante per l’agricoltura si è verificato peraltro in un momento particolarmente sensibile per le imprese agricole che intensificano gli interventi agronomici nei campi dopo il riposo invernale.
A seguito del nuovo decreto, che estende ai gasoli paraffinici (HVO) e al Biodisel la riduzione di 20 centesimi al litro delle accise introdotta con D.L. 33/2026, fino al 1° maggio le accise applicate sono le seguenti: benzina: 472,90 €/1.000 litri; gasolio: 472,90 €/1.000 litri; GPL: 167,77 €/1.000 kg; Gas naturale: zero; Gasoli paraffinici (HVO): 472,90 €/1.000 litri; Biodiesel: 472,90 €/1.000 litri.
La riduzione delle accise sul gasolio agricolo, essendo agevolato, si traduce in pochi centesimi.
Il credito d’imposta per le imprese agricole si affianca a quelli già disposti per le imprese di trasporto e della pesca. Il D.L. 33/2026 aveva previsto: