
Pinot Grigio DOC Delle Venezie
In arrivo un bando interregionale per il recupero delle superfici
Il Consorzio DOC Delle Venezie, dopo il confronto con le organizzazioni di categoria e con i viticoltori associati, ha avviato l’iter per la definizione di un bando interregionale destinato al recupero delle superfici vitate a Pinot Grigio nelle regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia.
Perché nasce il bando – Dal 2019/2020 è in vigore la sospensione temporanea dell’iscrizione dei vigneti Pinot Grigio a schedario, prorogata fino al 31 luglio 2026. Nel corso di questo periodo si è registrata una contrazione stimata in circa 1.000 ettari in Veneto e 500 ettari in Friuli Venezia Giulia. Il bando nasce quindi come misura correttiva, non espansiva: l’obiettivo è ripristinare il potenziale produttivo perso, non aumentare la dimensione complessiva della denominazione.
Finestra temporale e obiettivi – Il bando sarà operativo tra il 1° agosto 2026 e il 31 luglio 2028, coprendo due campagne vitivinicole. Le domande (manifestazioni di interesse) dovranno essere presentate prima dell’avvio di ciascuna finestra di impianto. Il recupero massimo previsto è di circa 1.500 ettari, pari al 5-6% del potenziale viticolo interregionale complessivo (circa 27.000 ettari). I nuovi impianti entreranno in produzione a partire dalla campagna 2029/2030, senza dunque impatti a breve termine sull’offerta di mercato.
I principi del bando
Il contesto di filiera – Buona parte del vigneto Pinot Grigio interregionale è stata impiantata prima del 2010, il che rende il bando anche uno strumento di ricambio generazionale del vigneto, oltre che di riequilibrio produttivo. Alla sua elaborazione hanno contribuito i Consorzi di tutela di Venezia, Garda, Trentino, Friuli, Friuli Grave, Arcole, Colli Berici e Vicenza, in coordinamento con le rispettive amministrazioni regionali. La Provincia autonoma di Trento, non avendo subito perdite significative di superficie, non parteciperà al bando.
Gestione dell’offerta per la vendemmia 2026/2027
In parallelo al bando, il Consorzio DOC Delle Venezie ha assunto le misure di gestione dell’offerta per la campagna vendemmiale 2026/2027. È prevista una resa massima di 160 quintali/ettaro, così articolata:
Si tratta di un ritorno ai valori del triennio precedente, dopo che nel 2025 la resa era stata temporaneamente elevata a 170 q/ha con 20 q/ha di stoccaggio. Va ricordato che la resa reale media degli ultimi anni si è comunque mantenuta tra 140 e 150 q/ha, al di sotto dei limiti regolamentari.
Il Consorzio sottolinea che lo stoccaggio non è una riduzione della produzione: il vino rimane disponibile e può essere svincolato in una o più tranche in base all’andamento del mercato — come già avvenuto nel 2025, quando lo stock è stato sbloccato già a gennaio. L’aumento della quota di stoccaggio (da 20 a 30 q/ha) è considerato una misura prudenziale, volta a garantire maggiore flessibilità operativa in un contesto di mercato caratterizzato da variabili economiche e commerciali in evoluzione.