
BIOLOGICO – REPORT CONSUMI ISMEA
Spesa delle famiglie in crescita soprattutto nel Nord-Est
Il nuovo report consumi bio curato dall’ISMEA delinea un 2025 di espansione per il comparto biologico nazionale. Dopo un periodo di assestamento, i dati dell’Osservatorio Ismea-Nielsen IQ mostrano una spesa delle famiglie in crescita, segnale di una scelta consapevole verso la qualità e la sostenibilità che coinvolge l’intero Paese, con dinamiche particolarmente vivaci nel Nord-Est.
A livello nazionale, il valore degli acquisti di prodotti biologici ha raggiunto i 4,44 miliardi di euro, registrando un incremento del +9,2% rispetto al 2024. Si tratta del risultato più alto dell’ultimo quinquennio, escludendo il picco eccezionale della pandemia nel 2020.
L’analisi territoriale conferma la forza del Nord Italia, che veicola quasi la metà (47,2%) del valore totale del venduto nazionale.
Mentre i supermercati mantengono la leadership con una quota del 37,0% (fatturato in crescita del +11,7%), la vera sorpresa del 2025 è il dettaglio tradizionale. Dopo anni di contrazione, i piccoli negozi e il commercio di quartiere tornano a crescere in modo deciso: +13,4% in valore. I consumatori sembrano diversificare maggiormente i propri comportamenti d’acquisto, cercando un equilibrio tra qualità e convenienza oltre i confini della GDO.
Il biologico nel 2025 non è più solo una nicchia di mercato, ma un segmento solido e in espansione che cresce a ritmi decisamente superiori rispetto all’intero paniere agroalimentare (+9,2% bio vs +3,7% totale agroalimentare). La sfida per il futuro resta la gestione dei prezzi per le categorie proteiche, mentre il fresco (frutta e verdura) continua a trainare con successo la transizione ecologica nei carrelli degli italiani.