
Piano Nazionale Ripristino Natura, le critiche di Confagricoltura
Il Mase ha ricevuto il documento di posizione della Confederazione sul Piano Nazionale di Ripristino della Natura (PNR), reduce dalla consultazione pubblica conclusa il 9 giugno. Il documento contiene tutti gli elementi di criticità presenti nel PNR.
Appunti presenti anche nella lettera che il presidente Giansanti ha inviato ai ministri Mase e Masaf. Tra le critiche della Confagricoltura al Piano spicca il tema delle integrazioni alla documentazione in consultazione che hanno modificato in maniera sostanziale il quadro degli interventi a ridosso della scadenza fissata.
Per questo motivo, Giansanti ha fatto richiesta nella sua missiva di un congruo differimento della scadenza del 9 giugno. Nel PNR sono, infatti, contenute misure di particolare rilievo per il settore primario che richiedono maggiore tempo per permetterne un’analisi adeguata. Un esempio sono quelle sulla connettività fluviale e sulla rinaturazione dei corsi d’acqua; temi particolarmente delicati per filiere strategiche come la risicoltura e pioppicoltura e per gli equilibri delle aree perifluviali.
Altra necessità è che il coinvolgimento dei portatori di interesse non si esaurisca nella fase di consultazione ma che venga attivato un percorso permanente di partecipazione, confronto e monitoraggio, che accompagni l’attuazione, la valutazione e l’aggiornamento del Piano.