
PAC 2028-2034
PRIMA CONFERENZA REGIONALE PER L’AGRICOLTURA E LO SVILUPPO RURALE
Il contributo alla discussione di Confagricoltura Veneto
Lo scorso 19 giugno, a Preganziol (TV), si è tenuta la prima Conferenza regionale per l’agricoltura e lo sviluppo rurale 2028-2034. Anche in Veneto è quindi ufficialmente iniziata la discussione sulla riforma della PAC proposta dalla Commissione UE un anno fa, insieme al bilancio dei sette anni della futura programmazione – il Quadro Finanziario Pluriennale (QFP). Come è noto, il progetto di riforma presentato dal Commissario all’agricoltura Christophe Hansen è stato fortemente contestato da Confagricoltura e da tutte le organizzazioni agricole europee, per le risorse limitate destinate al settore (294 miliardi di euro contro i 387 della programmazione precedente) e per l’inserimento dei fondi PAC in un Fondo unico gestito direttamente dagli Stati membri, che farebbe venir meno il valore strategico del settore a livello europeo.
La discussione istituzionale sul QFP 2028-2034 e sulla nuova PAC entrerà nel vivo nei prossimi mesi. Le principali tappe previste sono le seguenti:
Confagricoltura Veneto ha contribuito alla discussione apertasi a livello regionale con le riflessioni che seguono.
Il contesto
Non era mai successo prima: questa riforma della Politica Agricola Comune coincide con una stagione di crisi e di incertezze, condizionata anche dal conflitto in Iran. Le aziende agricole stanno pagando il costo di un’inflazione che ha colpito in particolare i prezzi dei fertilizzanti e dei carburanti. A ciò si aggiungono la guerra dei dazi, il calo delle rese produttive dovuto ai cambiamenti climatici, lo stato di crisi di alcuni settori e il rischio di abbandono di alcuni territori rurali.
Risorse finanziarie e scelte nazionali
Sulle risorse destinate all’agricoltura – 294 miliardi nel bilancio UE, di cui 31 destinati all’Italia, a cui dovrebbero aggiungersi ulteriori 10 miliardi attraverso manovre di bilancio nazionali – e sul Fondo Unico, continueremo la nostra battaglia a Bruxelles. Se davvero si crede nel valore strategico della produzione agricola dell’Unione Europea, occorre dimostrarlo con i fatti: dotando la PAC di risorse adeguate e di un fondo dedicato.
Una volta stabilite le risorse, la nostra Regione avrà un compito molto impegnativo: orientare le scelte a livello nazionale per rispondere alle necessità dell’agricoltura e delle imprese agricole del Veneto. Le decisioni sugli interventi da attuare con la nuova PAC avranno infatti un’incidenza sostanziale sulle risorse destinate al nostro territorio.
La proposta della Commissione UE, se confermata, stravolge l’attuale impianto della PAC:
Non si tratterà quindi solo di ripartire tra le regioni le risorse destinate allo sviluppo rurale, come avvenuto in passato. Siamo di fronte a una rimodulazione complessiva degli interventi, che richiede un’attenta valutazione dei dati storici e dei fabbisogni attuali, per non rischiare ulteriori riduzioni delle risorse destinate alla nostra Regione.
Le priorità di Confagricoltura Veneto
Nel corso della Conferenza, il Presidente Bonaldi ha evidenziato le priorità espresse dall’associazione.
Semplificazione – questa riforma potrebbe portare a una reale semplificazione per le aziende. Gli strumenti tecnici per realizzarla non mancano: se anche in questa occasione l’obiettivo non venisse raggiunto, significherebbe che c’è malafede o incapacità conclamata