
Accordo al rialzo sul prezzo del latte alla stalla
Le novità per il secondo semestre 2026
Il 24 giugno 2026, al tavolo di filiera convocato dal Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) con il ministro Lollobrigida, la filiera lattiero-casearia ha raggiunto un accordo di prezzo per il latte alla stalla valido per il secondo semestre 2026. L’intesa inverte la tendenza al ribasso degli ultimi sei mesi e stabilisce quotazioni crescenti da luglio a dicembre.
Il tavolo ha definito il prezzo base per il latte del Nord Italia con un meccanismo progressivo per il secondo semestre 2026:
L’accordo riguarda il prezzo base per il latte conferito in misura non eccedente i quantitativi medi prodotti nel 2025. Il 2025 è stato un anno record per i volumi del settore e costituisce la soglia di riferimento: al di sopra di tale soglia, la produzione eccedente sarà oggetto di trattativa privata tra il singolo produttore e l’industria acquirente, al di fuori dei parametri dell’accordo.
Oltre alla definizione delle quotazioni, l’accordo introduce alcuni elementi qualificanti:
Confagricoltura ha accolto positivamente l’intesa, pur ribadendo con chiarezza che essa non costituisce una soluzione definitiva alle difficoltà del comparto. Come ha dichiarato Alberto Statti, componente di Giunta di Confagricoltura presente al tavolo del MASAF: «L’intesa non è una soluzione definitiva ai problemi del settore, ma è un passo avanti importante perché cerca di dare stabilità al comparto in un momento di forte fluttuazione del mercato europeo e mondiale. L’export sta trainando bene il settore, ma i costi di produzione stanno superando i 50 centesimi, raggiungendo anche i 55 centesimi in alcune aree, creando forte preoccupazione tra gli operatori.»