
Vendemmia e raccolta della frutta
L’obbligo della formazione sulla sicurezza sul lavoro degli stagionali adibiti alla raccolta
Con l’avvicinarsi della stagione della vendemmia e della raccolta della frutta, molte aziende associate si preparano ad assumere operai a tempo determinato per periodi brevi e intensi di lavoro. È il momento giusto per ricordare che anche per questi rapporti di lavoro, per quanto brevi, l’obbligo di formazione sulla salute e sicurezza sul lavoro non viene meno.
Con l’entrata in vigore del nuovo Accordo Stato-Regioni n. 59 del 17 aprile 2025 anche l’operaio stagionale deve ricevere la formazione prevista prima di essere adibito alla mansione ed essere esposto ai relativi rischi quindi, in pratica, prima del primo giorno di vendemmia o di raccolta.
Il settore agricolo è classificato dall’Accordo come settore a rischio medio. Per i lavoratori addetti a mansioni generiche, la durata minima complessiva del corso è di 12 ore, così suddivise:
Attenzione: se l’operaio stagionale viene addetto alla conduzione di trattori, piattaforme di raccolta o altre attrezzature che richiedono un’abilitazione specifica (art. 73, comma 5, D.Lgs. 81/08), è necessaria formazione aggiuntiva dedicata, che si aggiunge — non sostituisce — quella di base.
Per le lavorazioni generiche e semplici della vendemmia e della raccolta — quelle che non richiedono competenze professionali specifiche e non comportano l’uso di attrezzature soggette ad abilitazione — resta in vigore una semplificazione pensata proprio per il settore agricolo, introdotta dal Decreto Interministeriale 27 marzo 2013 e tuttora applicabile anche dopo il nuovo Accordo del 2025.
La semplificazione si applica ai lavoratori stagionali che, presso la stessa azienda, non superano le 50 giornate lavorative nell’anno, e prevede quanto segue:
È importante intendere questa misura per quello che è: una modalità semplificata per adempiere all’obbligo, non un esonero. L’azienda resta comunque tenuta a conservare la documentazione (il documento informativo consegnato, la certificazione della visita medica con una breve dichiarazione di consegna) come prova dell’adempimento, da tenere a disposizione in caso di controllo.
Le aziende interessate possono trovare assistenza rivolgendosi agli uffici preposti delle associazioni provinciali di Confagricoltura.