
Condizionalità sociale. Gli obblighi in materia di lavoro e sicurezza da rispettare per non perdere gli aiuti PAC
Al via i controlli da parte di Agecontrol: cosa viene richiesto e come prepararsi
Con la PAC 2023-2027 l’erogazione integrale degli aiuti – pagamenti diretti FEAGA e pagamenti annuali dello sviluppo rurale FEASR – è subordinata anche al rispetto delle norme sulle condizioni di lavoro e sulla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori (art. 14 e Allegato IV del Reg. UE 2021/2115). È la cosiddetta condizionalità sociale, al cui controllo fino allo scorso anno era incaricato l’Ispettorato nazionale del lavoro e gli Spisal.
Quest’anno, la Legge 21 aprile 2026, n. 75 (art. 17) ha affidato i controlli anche ad Agecontrol S.p.A., i cui ispettori operano con la qualifica di pubblico ufficiale. Il quadro è stato completato dalla Delibera del Direttore Agea n. 44 del 5 agosto 2026 e dalla Circolare AGEA n. 67596 del 13.08.2026. Le aziende da controllare sono estratte da AGEA con un’analisi del rischio basata sulle banche dati SIAN, INPS e Camera di Commercio.
La verifica riguarda un periodo di almeno dodici mesi e segue una check-list articolata in tre sezioni, che riassumiamo di seguito.
Come si svolge il controllo
La verifica avviene in contraddittorio con il titolare, il legale rappresentante o un delegato munito di delega scritta; l’assenza del titolare non impedisce il controllo se è presente una persona idonea a rappresentare l’impresa. Gli ispettori accedono a uffici, campi e attrezzature, acquisiscono i documenti e possono sentire i lavoratori presenti. L’azienda può rilasciare dichiarazioni che vengono riportate nel verbale, di cui riceve copia. Le irregolarità sanabili danno luogo a un verbale di prescrizione con un termine per la regolarizzazione; quelle non sanabili a un verbale di contestazione immediato. Il verbale viene trasmesso alle autorità competenti (INL, Carabinieri Tutela del Lavoro, INPS, ASL, Vigili del Fuoco) e, per conoscenza, ad AGEA.
Le conseguenze: un doppio binario sanzionatorio
Alle sanzioni ordinarie previste dalla normativa lavoristica e prevenzionistica, applicate dalle autorità competenti, si aggiunge – una volta che la violazione è accertata in via definitiva – la riduzione degli aiuti PAC, calcolata sull’importo totale dei pagamenti FEAGA e FEASR dell’anno dell’infrazione. Per le inosservanze non intenzionali la riduzione è del 3%, 5% o 10% in base alla gravità, e si applica comunque il 10% se sono coinvolti più di otto lavoratori; in caso di ripetizione nel triennio o di persistenza oltre l’anno si sale al 20%, mentre l’inosservanza intenzionale comporta una riduzione del 30%, fino all’esclusione dagli aiuti. Chi adempie alle prescrizioni nei termini beneficia di un abbattimento: la riduzione del 3% viene azzerata, quella del 5% scende al 2,5% e quella del 10% al 7,5%. In caso di sequestro preventivo dell’azienda per il reato di caporalato (art. 603-bis c.p.) i pagamenti sono sospesi fino alla revoca della misura, salvo nomina di un amministratore giudiziario.
Il Consiglio di Confagricoltura
È opportuno verificare fin d’ora che contratti, lettere di assunzione, DVR, nomine, attestati di formazione e documentazione delle macchine siano completi, aggiornati e disponibili in azienda. Gli uffici di Confagricoltura Veneto sono a disposizione degli associati per un controllo preventivo della documentazione e per l’assistenza in caso di ispezione.