
ENOTURISMO: Al via il sostegno OCM per la promozione dell’enoturismo nelle zone di produzione
Il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste ha emanato il decreto n. 483420 del 18 settembre 2026, che rende operativa in Italia una delle principali novità del cosiddetto “Pacchetto Vino” (Regolamento (UE) 2026/471 del 24 febbraio 2026): il nuovo intervento settoriale vitivinicolo destinato ad accrescere la reputazione dei vigneti italiani promuovendo il turismo enologico nelle regioni di produzione, previsto dall’articolo 58, paragrafo 1, lettera i) del Regolamento (UE) 2021/2115. Il decreto si applica a decorrere dalla campagna vitivinicola 2026/2027.
Si tratta di una misura nuova nel panorama dell’OCM vino, che per la prima volta riconosce l’enoturismo come leva autonoma di valorizzazione delle zone viticole, accanto alla promozione dei vini sui mercati. Di seguito i principali contenuti del provvedimento.
Che cosa si intende per promozione del turismo enologico – Il decreto rinvia alla definizione di enoturismo già contenuta nella legge di bilancio 2018 (articolo 1, comma 502, della legge 27 dicembre 2017, n. 205): rientrano quindi nella misura le attività rivolte alla conoscenza del settore vitivinicolo nell’ambito dell’enoturismo, cioè le attività di conoscenza del vino espletate nel luogo di produzione, dalle visite ai vigneti e alle cantine alla degustazione e alla presentazione delle produzioni.
Chi può presentare domanda – Il sostegno è riservato a soggetti collettivi. Non possono quindi accedervi le singole aziende, che potranno tuttavia partecipare ai progetti come imprese aderenti: la domanda deve infatti contenere l’elenco delle imprese, dei vigneti, delle cantine e dei vini che si intendono promuovere. Sono beneficiari ammissibili:
I progetti hanno valenza regionale: se un’iniziativa interessa due o più Regioni, il beneficiario deve presentare un progetto distinto in ciascuna di esse. Le Regioni possono inoltre restringere la platea, individuando i beneficiari tra quelli indicati dal decreto.
Le azioni finanziabili – Il decreto indica un elenco di azioni a titolo non esaustivo, che sarà integrato da una circolare AGEA adottata d’intesa con le Regioni:
Spetterà alle Regioni individuare, con propri provvedimenti, le azioni e le tipologie di vigneto che intendono effettivamente finanziare. Il decreto prevede anche che AGEA, attraverso il SIAN e su richiesta dei beneficiari, possa mettere a disposizione strumenti digitali per la gestione delle attività enoturistiche, come sistemi di registrazione degli eventi, georeferenziazione dei vigneti visitabili, raccolta di dati statistici e integrazione con il fascicolo aziendale, sulla base di un apposito accordo.
Entità del contributo e spese ammissibili – L’aiuto è concesso nel limite massimo del 50% dei costi ammissibili. Le Regioni possono fissare una percentuale inferiore, con provvedimento motivato, e stabilire gli importi minimi e massimi di spesa per domanda, l’eventuale concessione di un anticipo e la durata annuale o biennale dei progetti. Le risorse provengono dalla dotazione del Piano strategico nazionale della PAC per il settore vitivinicolo e, quindi, saranno legate principalmente alle economie di spesa realizzate a livello regionale.
Le domande – A regime la domanda andrà presentata entro il 30 ottobre di ogni anno. Per la prima annualità 2026/2027 il termine è fissato al 15 dicembre 2026, con l’impegno di AGEA ad aprire il sistema informatico almeno 60 giorni prima della scadenza. Le Regioni che applicano criteri di priorità approveranno la graduatoria entro il 15 marzo 2027 (a regime entro il 31 maggio) e comunicheranno l’esito ai richiedenti nei 15 giorni successivi.
Le criticità – Per l’applicazione della misura nel Veneto occorre attendere la circolare AGEA e le determinazioni della Regione, che dovrà definire beneficiari, azioni, importi, eventuali criteri di priorità e durata dei progetti, sempre che, nell’ambito degli interventi di settore (OCM vino) siano ancora disponibili delle risorse da destinare a questo nuovo intervento.