
Fotovoltaico in azienda
Con il decreto FER X Definitivo un nuovo incentivo ventennale fino al 2030
Con la chiusura delle misure PNRR (Parco Agrisolare e Agrivoltaico), le imprese agricole hanno a disposizione un nuovo strumento per investire nelle rinnovabili. Il D.M. 18 giugno 2026, cosiddetto decreto FER X Definitivo, in vigore dal 7 agosto 2026, riconosce un prezzo garantito per vent’anni all’energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici, eolici e idroelettrici. Il meccanismo è stato aggiornato con le Regole operative contenute nel Decreto direttoriale del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica n. 93 del 2 ottobre 2026.
Come funziona l’incentivo – Il sostegno riguarda solo l’energia immessa in rete. L’energia autoconsumata in azienda non riceve il prezzo FER X: il vantaggio dell’autoconsumo resta il minor acquisto di energia in bolletta. Il sistema è quindi più conveniente per gli impianti destinati alla vendita e di potenza elevata.
Il GSE confronta il prezzo di aggiudicazione con il prezzo di mercato zonale. Se il prezzo di mercato è più basso, il GSE versa la differenza al produttore; se è più alto, la differenza viene restituita. Sotto i 200 kW è possibile scegliere la tariffa omnicomprensiva, con ritiro dell’energia da parte del GSE.
Il prezzo base può essere aumentato in due casi:
Rientrano tutte le soluzioni fotovoltaiche: impianti su edifici, su strutture, a terra in aree idonee e agrivoltaico.
Impianti fino a 1 MW: accesso diretto – Per questi impianti la domanda si presenta al GSE dopo l’entrata in esercizio, entro 90 giorni dalla data registrata su GAUDÌ. Il contingente disponibile è di 10 GW.
Il prezzo per questi impianti deve ancora essere fissato dall’ARERA, che dovrebbe farlo entro il 5 novembre 2026. Solo allora sarà possibile valutare la convenienza economica degli investimenti.
Fin da ora, però, le aziende devono fare attenzione a quattro aspetti.
Impianti oltre 1 MW: le aste – La prima procedura competitiva è prevista per dicembre 2026. Le scadenze sono strette:
Il GSE garantisce l’esito in tempo utile solo per le richieste di qualifica presentate entro il 30 settembre. Per le domande presentate dopo, la partecipazione alla prima asta non è assicurata.
In caso di aggiudicazione serve una cauzione definitiva pari al 10% del costo di investimento convenzionale. L’impianto deve entrare in esercizio entro 36 mesi.
Per il settore agricolo è importante un criterio di priorità previsto in graduatoria: gli interventi su impianti fotovoltaici esistenti in aree agricole che non aumentano l’occupazione di suolo.
Restano attesi i prezzi ARERA, le modalità operative per l’accesso diretto e ulteriori aggiornamenti delle Regole operative.