
Caro fertilizzanti. Dall’Europa e dal Governo un sostegno per le aziende
Il forte rincaro dei fertilizzanti innescato dalla crisi in Medio Oriente sta pesando sui costi di produzione delle aziende agricole: secondo l’indice della Banca Mondiale, tra marzo e maggio 2026 i prezzi sono aumentati del 51% su base annua, con punte del 101% per l’urea. Per rispondere a questa emergenza, l’Unione europea ha attivato un canale di sostegno straordinario nell’ambito della PAC che il Governo italiano si appresta a rafforzare con risorse nazionali aggiuntive, così da rendere la misura più sostanziosa per le imprese.
Il 22 luglio 2026 è entrato in vigore il Regolamento (UE) 2026/1768 del Parlamento europeo e del Consiglio che permette agli Stati membri la possibilità di attivare un sostegno temporaneo eccezionale per gli agricoltori più colpiti dal caro fertilizzanti e consente espressamente di integrarlo con finanziamenti nazionali fino al 200% delle risorse FEASR assegnate.
È esattamente questa la strada che il Masaf sta percorrendo. Il Ministero ha infatti deciso di destinare l’intera riserva di crisi PAC da 46 milioni di euro alla compensazione degli agricoltori colpiti dal caro fertilizzanti e, a luglio, ha inoltrato al Ministero dell’Economia e delle Finanze la richiesta di autorizzazione a innalzare tale riserva, con cofinanziamento nazionale, fino a 136,8 milioni di euro complessivi. Il via libera del Mef è atteso nei prossimi giorni.
Elemento di interesse per le aziende riguarda le modalità di erogazione. A differenza del credito d’imposta sul gasolio agricolo, che richiede la produzione delle fatture di acquisto per essere riconosciuto in compensazione con debiti fiscali e contributivi, la misura sui fertilizzanti dovrebbe prevedere l’erogazione di un aiuto a ettaro, differenziato per coltura, calcolato sull’incidenza dei costi dei fertilizzanti sul valore a ettaro della coltura stessa. Il parametro è stato definito sulla base di uno studio dei costi condotto da Ismea, trasmesso anche a Bruxelles a supporto della misura italiana.
In base al regolamento UE, l’aiuto è finalizzato a compensare parte dei maggiori costi sostenuti a partire dal 1° marzo 2026, con un’intensità che può coprire fino al 50% dei costi aggiuntivi, elevabile all’80% per gli agricoltori soggetti a impegni di riduzione dell’uso dei fertilizzanti (ecoschemi, misure agroclimatico-ambientali, prescrizioni in zone con svantaggi territoriali specifici ex art. 72 del Reg. 2115/2021). I pagamenti dovranno essere effettuati entro il 30 giugno 2027, con le condizioni di ammissibilità e le modalità attuative definite dalla modifica del Piano strategico nazionale della PAC.