Indietro

VINO. Via libera UE agli aiuti nazionali per distillazione di crisi, vendemmia verde ed estirpazione

Tecnico-economico
28/09/2026
uva-bella

VINO. Via libera UE agli aiuti nazionali per distillazione di crisi, vendemmia verde ed estirpazione

 

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea del 16 settembre 2026 il Regolamento delegato (UE) 2026/2093 del 10 luglio 2026. Il provvedimento dà attuazione al Regolamento (UE) 2026/471, che ha modificato le norme di mercato e le misure di sostegno nel settore vitivinicolo. Il nuovo regolamento consente agli Stati membri, anche tramite le Regioni, di erogare pagamenti nazionali per tre misure di gestione della crisi: la distillazione di crisi, la vendemmia verde e l’estirpazione dei vigneti produttivi.

Il regolamento stabilisce quando esiste una situazione di crisi. Solo in quel caso lo Stato membro può chiedere alla Commissione l’autorizzazione ai pagamenti. Il testo indica anche gli elementi per calcolare il sostegno.

Distillazione di crisi e vendemmia verde

Per attivare queste due misure serve una crisi congiunturale del mercato. Va dimostrato un aumento delle scorte e un calo del prezzo medio e dei volumi di vendita rispetto alle cinque campagne precedenti.

Estirpazione

L’estirpazione può essere attivata a livello nazionale o regionale. Può riguardare zone specifiche, singole categorie di vino (DOP, IGP e vini senza denominazione) e/o singoli colori. In questo caso serve uno squilibrio strutturale del mercato, dimostrato da alcune condizioni:

  • giacenze finali medie degli ultimi cinque anni superiori alla media degli ultimi dieci;
  • surplus tra vino prodotto e vino venduto in almeno tre delle ultime cinque campagne;
  • almeno una delle condizioni di crisi congiunturale verificata negli ultimi cinque anni;
  • calo sostanziale della redditività media annua per ettaro di vigneto negli ultimi dieci anni.

Sono esclusi dall’estirpazione i vigneti che negli ultimi cinque anni hanno ricevuto fondi per la ristrutturazione e riconversione.

Il dossier per la Commissione

Per attivare le misure lo Stato membro deve inviare un dossier alla Commissione europea e ottenerne l’approvazione. Il dossier deve indicare:

  • l’ambito geografico, le categorie e i colori di vino interessati;
  • eventuali condizioni aggiuntive e criteri di priorità;
  • la durata della misura;
  • i dati di mercato che dimostrano la crisi;
  • i volumi o le superfici coinvolti;
  • il bilancio previsto e l’importo massimo del pagamento per ettolitro o per ettaro.

Estirpazione obbligatoria se la crisi si ripete

In una zona possono essere già stati applicati distillazione di crisi o vendemmia verde per tre o più anni negli ultimi cinque, per gli stessi colori. Se in quella zona viene chiesta un’ulteriore misura di crisi, lo Stato membro deve attivare anche i pagamenti per l’estirpazione.

La posizione di Confagricoltura

Nei tavoli istituzionali Confagricoltura ha sostenuto l’attivazione di misure di gestione della crisi. L’estirpazione e la distillazione possono servire nei territori con bassa redditività o gravi difficoltà di mercato. Per Confagricoltura queste misure devono però rispettare tre condizioni:

  • essere volontarie e adeguatamente incentivate;
  • essere coordinate a livello nazionale;
  • non ridurre le risorse OCM destinate agli interventi strutturali, cioè promozione, investimenti e ristrutturazione e riconversione dei vigneti.

Confagricoltura Veneto sta valutando con la filiera regionale se occorra attivare queste misure nel nostro territorio.