“Generazione Terra” – Scade il 19 giugno l’intervento di Ismea per l’acquisto di terreni agricoli da parte di giovani agricoltori

“Generazione Terra”

Scade il 19 giugno l’intervento di Ismea per l’acquisto di terreni agricoli da parte di giovani agricoltori

“Generazione Terra“, è lo strumento fondiario promosso da ISMEA, in linea con la strategia del Ministero dell’agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste per favorire l’accesso alla terra da parte delle nuove generazioni e sostenere il ricambio generazionale in agricoltura.
La misura finanzia fino al 100% l’acquisto di terreni agricoli. Essa è rivolta agli under 41 già attivi nel settore agricolo, che intendono ampliare la propria azienda, e a giovani startupper che desiderano avviare una nuova attività imprenditoriale in agricoltura, sia con esperienza sia in possesso di adeguati titoli di studio.
Con una dotazione di 120 milioni di euro per il 2026, “Generazione Terra” rappresenta l’unico strumento fondiario in Europa a basarsi sull’istituto del patto di riservato dominio, che prevede l’acquisto dei terreni da parte di ISMEA e la contestuale assegnazione degli stessi ai giovani richiedenti. L’operazione prevede che il debito sia poi pagato con un preammortamento di 2 anni e un mutuo della durata massima complessiva di 30 anni, con la possibilità per i beneficiari di richiedere, dopo almeno cinque anni, la revisione del tasso applicato al finanziamento, quando migliorativo.
Dal punto di vista finanziario, “Generazione Terra” consente di accedere a interventi fino a 1,5 milioni di euro (500 mila euro per gli startupper con titolo di studio).
Per i giovani startupper viene messo a disposizione anche un premio di primo insediamento fino a 100 mila euro, che viene rilasciato a riduzione delle prime di ammortamento fino alla avvenuta realizzazione del piano – con un’intensità maggiore nelle aree interne e montane.
A conferma dell’attenzione verso i territori più fragili, alle iniziative localizzate nelle aree interne e montane è inoltre dedicata in via esclusiva, da quest’anno, una quota del 10% delle risorse complessivamente messe a disposizione.
Dal 2011 ad oggi, la Misura ha effettuato 765 operazioni fondiarie, per una superficie complessiva di 27 mila ettari e un valore delle transazioni pari a 483 milioni di euro.
I criteri, approvati dal Consiglio di amministrazione, verranno pubblicati sul sito ISMEA nei prossimi giorni, mentre il portale per la presentazione delle domande sarà aperto dal 22 aprile al 19 giugno

Promozione del vino sui mercati terzi – Pubblicato dal Masaf l’avviso per la presentazione dei progetti della campagna 2026-2027

Promozione del vino sui mercati terzi

Pubblicato dal Masaf l’avviso per la presentazione dei progetti della campagna 2026-2027

È stato pubblicato sul sito del MASAF il Decreto direttoriale n. 173157 del 14 aprile 2026 inerente l’intervento settoriale “Promozione del vino sui mercati dei Paesi terzi- Avviso per la presentazione dei progetti campagna 2026/2027”.

Il Decreto definisce i criteri e le modalità per la concessione di contributi annuali inseriti nell’intervento del settore vino per le attività finalizzate al miglioramento della competitività del settore e all’apertura, alla diversificazione o al consolidamento dei mercati.

Di seguito il link: Masaf – Intervento settoriale per la Promozione del vino sui mercati dei Paesi terzi – Avviso presentazione progetti campagna 2026/2027

Termine presentazione domande e durata dei progetti. La scadenza per la presentazione dei progetti di promozione nazionali per la prossima annualità è fissata al giorno 15 giugno 2026. La scadenza per i progetti di promozione regionali e multiregionali sarà invece indicata negli avvisi pubblicati dalle Regioni e Province autonome. I progetti avranno durata dal 16 ottobre 2026 al 15 ottobre 2027.

Stanziamento disponibile. Le risorse complessive disponibili per il finanziamento dei progetti di promozione nell’ambito delle misure dell’OCM equivalgono per il bando 2026/2027 a 98.027.879 euro di cui 22.468.361,73 euro ai progetti di quota nazionale.

Attività finanziabili. I progetti possono avere a oggetto una o più attività nell’ambito delle azioni previste dall’art. 7 del DM 26 giugno 2023 ovvero azioni in materia di relazioni pubbliche, promozione e pubblicità; partecipazione a manifestazioni e fiere, campagne di informazione, studi di mercati, studi per valutare i risultati delle attività.

Durata. Introdotta, ai sensi delle novità del “pacchetto vino” la possibilità per i soggetti partecipanti di “consolidare” la propria presenza su un mercato prolungando la durata delle attività finanziabili in uno specifico Pease Terzo fino a nove anni.

Intensità di aiuto e contributo richiedibile. Per i progetti “nazionali” il contributo massimo richiedibile per ciascun progetto è di quattro milioni di euro mentre l’importo minimo è di 500 mila euro.

Le Regioni, nei propri avvisi, possono fissare un valore progettuale massimo e minimo diverso da quello fissato per i progetti a valere sui fondi quota nazionale, con valore progettuale minimo di 100 mila euro. Tuttavia, ed è una novità del bando 2026/2027 le Regioni possono prevedere un valore del progetto inferiore a 100.000 euro per i progetti presentati solo da piccoli produttori.

Sono stati eliminati i limiti minimi di spesa per Paese terzo e per soggetto partecipante.

Restano invariati i requisiti per i soggetti proponenti in termini di percentuale del fatturato globale rispetto a cui si valuta il contributo massimo richiedibile che rimane pari al 5% del fatturato globale per le grandi imprese e al 10 % per la micro e piccole imprese. Confermati anche i requisiti oggettivi per cui si richiede al soggetto proponente di detenere in giacenza al 31 luglio 2025 un quantitativo di vino imbottigliato/confezionato pari almeno a 750.000 litri e a ciascun soggetto partecipante produttore di vino un quantitativo di 75.000 litri.

Resta per le Regioni la possibilità di fissare nei propri avvisi dei quantitativi minimi di vino confezionato diversi da quelli validi per i progetti nazionali ma comunque, in caso di soggetti aggregati, superiore a 5.000 litri per ciascun partecipante.

Prime valutazioni. Il bando 2026/2027 introduce ulteriori elementi di novità quali, in particolare, la possibilità di ridurre ulteriormente la soglia minima di investimento a livello regionale per i progetti presentati da piccoli produttori e l’ampliamento al Giappone dei Paesi dove sono previsti costi standard di riferimento. Come richiesto da Confagricoltura, inoltre, sono state confermate le misure di flessibilità con la possibilità di spostare, per alcune specifiche casistiche, il budget da Paese a Paese ed assorbite le previsioni del “Pacchetto vino” che consentono di confermare per un periodo che può durare fino a nove anni le attività promozionali su un Paese terzo. Il MASAF ha mostrato attenzione alle istanze delle imprese che erano state sottolineate dalla Confederazione con interventi che forniscono delle risposte alle esigenze di semplificazione, trasparenza e flessibilità.

Spighe Verdi 2026 – Al via le candidature per i Comuni rurali

Spighe Verdi 2026

Al via le candidature per i Comuni rurali

È in partenza l’11ª edizione del programma Spighe Verdi, iniziativa della FEE Italia che premia i Comuni impegnati nella valorizzazione sostenibile del territorio rurale. Le amministrazioni interessate possono candidarsi compilando l’apposito questionario disponibile online e inviando la documentazione entro il 4 maggio 2026.

Il riconoscimento viene assegnato sulla base di criteri legati a diverse aree, tra cui gestione delle risorse (acqua ed energia), agricoltura, rifiuti, pianificazione urbana e tutela del paesaggio. La certificazione, valida un anno, richiede un impegno continuo e il rinnovo annuale del percorso.

Il programma valorizza il ruolo centrale dell’agricoltura nella qualità ambientale, nella tutela della biodiversità e nello sviluppo delle comunità locali, integrando sostenibilità, turismo ed educazione ambientale.

In crescita l’interesse: nel 2025 sono stati premiati 90 Comuni in 15 regioni, con un aumento rispetto all’anno precedente.

Confagricoltura, partner del progetto fin dalla prima edizione, invita a promuovere l’adesione sia per il rinnovo dei Comuni già certificati sia per coinvolgere nuovi territori, in particolare piccoli Comuni con vocazione agricola e potenzialità turistiche e culturali.

Il referente del Comune per il programma Spighe Verdi può contattare la FEE Italia per ricevere assistenza nella redazione della candidatura. Confagricoltura offre inoltre supporto nell’informazione sul Programma e nell’aiuto alla compilazione del questionario, con particolare attenzione alla sezione “E” dedicata all’agricoltura. Per qualsiasi esigenza, è possibile contattare:

eventi@confagricoltura.it.

 

LE COOPERATIVE AGRICOLE E IL BONUS INVESTIMENTI 4.0

LE COOPERATIVE AGRICOLE E IL BONUS INVESTIMENTI 4.0

L’ultima legge di Bilancio, per le imprese tassate non sulla base dei redditi catastali ma sull’eventuale utile che scaturisce dal bilancio, ha previsto l’agevolazione definita “iperammortamento”. Si tratta della possibilità di dedurre un importo maggiorato in relazione agli ammortamenti per gli investimenti in beni 4.0 e 5.0 effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Anche le società cooperative possono avvalersi di questa agevolazione. Tuttavia, per le cooperative agricole di conferimento che esercitano attività di commercializzazione e trasformazione dei prodotti conferiti prevalentemente dai soci, quali le cantine, le lavorazioni di ortofrutta, cereali, ecc. l’agevolazione risulta di fatto vanificata, proprio a causa della specificità di questi enti: le cooperative infatti valorizzano i prodotti conferiti dai soci attribuendo agli stessi l’intero avanzo della gestione mutualistica e pertanto il bilancio chiude “a pareggio” o con utili di modesta entità. Ne consegue che non ottengono vantaggi fiscali ad avvalersi dell’iperammortamento, anche in presenza di investimenti rilevanti, e risultano quindi penalizzate rispetto ad imprese concorrenti non cooperative. Alle cooperative agricole inoltre, pur aventi la qualifica di Imprenditore agricolo professionale ed esercenti attività agricole, a fronte degli investimenti in beni 4.0 sarebbe precluso il diritto ad avvalersi dell’agevolazione del credito d’imposta da utilizzare in compensazione nel modello F24, perché è riservata alle imprese attive nella produzione primaria di prodotti agricoli e nel settore della pesca e dell’acquacoltura. Sarebbe pertanto auspicabile un intervento dell’Amministrazione Finanziaria che consentisse di estendere anche a tali strutture l’agevolazione del credito d’imposta 4.0, in modo da garantire parità di condizioni nell’accesso all’agevolazione a tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica rivestita

 

 

Nuova Open Call LILAS4SOILS per provider di tecnologie MRV!

🌱 Nuova Open Call LILAS4SOILS per provider di tecnologie MRV!

Siamo lieti di annunciare che LILAS4SOILS ha ufficialmente lanciato la sua Open Call per soluzioni innovative di MRV del Carbonio Organico del Suolo (SOC), da testare nei nostri Living Lab del Mediterraneo e dell’Europa Meridionale.

👉 Confagricoltura Veneto è partner del progetto.

Selezioneremo fino a 15 provider che offriranno soluzioni all’avanguardia per supportare il monitoraggio, la verifica e la rendicontazione del carbonio nel suolo.

I candidati selezionati riceveranno €2.000 per stagione colturale (fino a €4.000) per testare le loro tecnologie in contesti agricoli reali, su 100 aziende agricole in 6 Paesi (Portogallo, Spagna, Italia, Francia, Grecia e Israele).

🔍 Cerchiamo soluzioni MRV quali:

– Sensori in-situ e sonde portatili

– Spettroscopia (da campo o da laboratorio)

– Strumenti di telerilevamento e proximal sensing

– Soluzioni digitali / AI / machine learning

– Modelli e piattaforme per la stima del SOC

– Strumenti innovativi in linea con le esigenze del carbon farming

📅 Scadenza: 24 gennaio 2026

📍 Periodo del progetto: 2026–2028

💶 Fondi disponibili: €60.000

👉 Linee guida della Call:

https://lnkd.in/d-xCedUV

➡️ Ulteriori informazioni sul sito:

https://lnkd.in/d56BEMsS

🔗 Candidati ora:

https://lnkd.in/dsZ5S7WC

Questa è un’opportunità unica per validare tecnologie in Living Lab operativi e contribuire alla transizione dell’Europa verso un’agricoltura rigenerativa!

Innoviamo insieme per suoli più sani e una maggiore resilienza climatica!

 

Missione Commerciale a Dusseldorf – 21 aprile 2026

Missione Commerciale a Dusseldorf – 21 aprile 2026

E’ in fase di organizzazione una missione commerciale a Düsseldorf, prevista per il 21 aprile 2026, finalizzata alla promozione delle aziende di Confagricoltura e dei loro prodotti sul mercato tedesco.

L’iniziativa prevede visite alla GDO, incontri B2B e una presentazione con aperitivo e cena presso un ristorante.

Le attività si articoleranno in questo modo:

  • visite e store-check presso punti vendita della GDO (con trasferimenti organizzati tramite autobus a noleggio);
  • presentazione delle aziende e dei prodotti (durata 1–2 ore) con desk dedicati per incontri B2B con operatori tedeschi, presso un ristorante della zona;
  • cena di networking per circa 30–35 ospiti, comprendenti 10–15 aziende italiane, 2–3 collaboratori e circa 15 buyer tedeschi.

La sede per lo svolgimento dell’evento sarà il Ristorante situato nel centro della città (Piazza Saitta – Barbarossaplatz 3, 40545 Düsseldorf) gestito da Giuseppe Saitta, proprietario anche di Salumeria Saitta e Saitta Catering. Dal 1982 promuove la vera cucina italiana a Düsseldorf ed è egli stesso importatore.

Costi di partecipazione – Il costo indicativo della missione è di circa 1.500 euro per azienda. Sono escluse le spese di viaggio e di alloggio dei singoli partecipanti, che resteranno a carico delle rispettive aziende.

Adesioni e scadenze: Le aziende interessate a partecipare sono invitate a confermare la propria adesione compilando la scheda al seguente link: https://it.surveymonkey.com/r/missioneDusseldorf

Per ulteriori informazioni organizzative e logistiche sarà trasmessa una successiva comunicazione; in ogni caso è possibile contattare: Francesca Marino – Confagricoltura – Relazioni Ue e Internazionali 066852394/3667857597 francesca.marino@confagricoltura.it