AGRICOLTURA SOCIALE: ULTIMI GIORNI PER CANDIDARSI AL BANDO DI CONFAGRICOLTURA

AGRICOLTURA SOCIALE

ULTIMI GIORNI PER CANDIDARSI AL BANDO DI CONFAGRICOLTURA, SENIOR L’ETÀ DELLA SAGGEZZA ETS E REALE FOUNDATION

 

Mancano pochi giorni alla scadenza del bando nazionale “Coltiviamo Agricoltura Sociale”, l’iniziativa promossa da Confagricoltura, Senior L’Età della Saggezza ETS e Reale Foundation, in collaborazione con la Rete Fattorie Sociali, che da undici anni sostiene e valorizza i migliori progetti di agricoltura sociale in Italia. Le candidature dovranno essere presentate entro il 26 ottobre 2026.

Due le sezioni: quella ordinaria prevede tre premi da 40.000 euro ciascuno. Ai vincitori sarà inoltre riconosciuta una borsa di studio per la partecipazione all’edizione 2027 del Master in Agricoltura Sociale dell’Università di Roma Tor Vergata.

La sezione speciale, dedicata alla gestione e alla riqualificazione del verde pubblico, assegnerà un premio di 20.000 euro. In questo caso potranno partecipare anche enti del Terzo Settore non agricoli, purché operanti in questo ambito.

L’iniziativa, nel corso del tempo, si è affermata come riferimento nazionale nel promuovere e valorizzare il ruolo delle aziende agricole e delle cooperative sociali nel rafforzamento della coesione sociale, della solidarietà intergenerazionale, dell’assistenza sociosanitaria, dell’inclusione e della tutela dei diritti delle persone più vulnerabili.

L’undicesima edizione consecutiva conferma quindi un impegno che va oltre il sostegno economico. L’agricoltura sociale rappresenta infatti un modello di impresa capace di coniugare attività produttiva e responsabilità sociale, contribuendo in modo concreto al benessere delle comunità e alla vitalità dei territori rurali.

Possono partecipare al bando imprese agricole e cooperative sociali, anche in partenariato con altri soggetti del Terzo Settore, purché il progetto abbia come capofila un imprenditore agricolo o una cooperativa sociale che svolga attività agricola.

Le candidature devono essere inviate entro il 26 ottobre 2026 sia via e-mail all’indirizzo coltiviamoagricolturasociale@confagricoltura.it sia tramite raccomandata A/R a Confagricoltura – Agricoltura Sociale, Corso Vittorio Emanuele II 101, 00186 Roma.

La giuria esaminerà le candidature entro la fine dell’anno e i vincitori saranno premiati nel corso di una cerimonia a Roma, nella sede nazionale di Confagricoltura a Palazzo della Valle.

Per informazioni e regolamento: www.coltiviamoagricolturasociale.it

Bando per il rinnovo del parco attrezzature per l’interramento in campo degli effluenti zootecnici

Bando per il rinnovo del parco attrezzature per l’interramento in campo degli effluenti zootecnici

 

La Giunta regionale del Veneto, con la Deliberazione n. 853 del 19 agosto 2026, ha approvato un nuovo bando che apre i termini per la presentazione delle domande di aiuto per il rinnovo del parco attrezzature destinato all’interramento in campo degli effluenti zootecnici e assimilati. Il provvedimento è stato pubblicato sul BUR n. 114 del 21 agosto 2026.

L’aiuto è erogato ai sensi dell’art. 14 – «Aiuti agli investimenti nelle aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria» – del Regolamento (UE) n. 2022/2472, in regime di esenzione dalla notifica preventiva alla Commissione europea.

Il nuovo bando si inserisce nel percorso avviato con la DGR n. 1414 del 28 novembre 2024, che aveva aperto i termini per il rinnovo del parco attrezzature per l’interramento dei fertilizzanti azotati, utilizzando le economie maturate sui bandi 2019 nell’ambito del Programma regionale per la riduzione delle emissioni prodotte dalle attività agricole del Veneto.

Beneficiari: micro, piccole e medie imprese (PMI) attive nella produzione agricola primaria che svolgono attività di allevamento di bestiame, iscritte al Registro delle imprese con codice ATECO compreso fra A01.1 e A01.50.00.

Investimenti ammessi: acquisto di attrezzature per la distribuzione e l’interramento degli effluenti non palabili (liquami zootecnici e assimilati):

  • spandiliquame trainato (carrobotte) con interratori
  • spandiliquame semoventi con interratori
  • sistemi ombelicali atti all’interramento
  • attrezzature portate atte all’interramento degli effluenti non palabili

Restano escluse, tra l’altro, le attrezzature usate, gli investimenti di semplice sostituzione di macchinari esistenti, i carribotte muniti di cannoncino per la distribuzione ad alta pressione e i carribotte con interratori composti da meno di quattro corpi lavoranti.

Aliquota di aiuto: il contributo è pari all’80% della spesa ammessa. La spesa massima ammissibile è di 600.000 euro per impresa; l’importo minimo di spesa per domanda è 10.000 euro in zona montana e 20.000 euro nelle altre zone, sotto i quali la domanda non è ammissibile. Per le zone montane è riservato il 25% della dotazione del bando, con graduatoria dedicata.

Dotazione finanziaria: 381.397,00 euro – La Regione conta nel recupero a breve di ulteriori risorse da destinare all’intervento.

Termine di presentazione: entro 90 giorni dalla pubblicazione del bando sul BUR, quindi entro il 19 novembre 2026

Coltiviamo Agricoltura Sociale

Coltiviamo Agricoltura Sociale

Pubblicato il bando dell’undicesima edizione di “Coltiviamo agricoltura sociale” ideato da Confagricoltura, Senior L’età della Saggezza ETS e Reale Foundation, in collaborazione con la Rete Fattorie Sociali, che premia i migliori progetti di agricoltura sociale in Italia.

Due le sezioni previste dal premio. In quella ordinaria verranno erogati tre premi da 40.000 euro ciascuno. Oltre ai contributi in denaro, a ogni vincitore sarà assegnata una borsa di studio per la frequenza all’edizione 2027 del Master di Agricoltura Sociale presso l’Università di Roma Tor Vergata.

Nella sezione speciale verrà erogato un premio da 20.000 euro per un progetto dedicato alla gestione e riqualificazione del verde pubblico. Potranno partecipare anche gli enti del terzo settore non agricoli, purché attivi in questo ambito. Tutti i progetti vincitori dovranno essere realizzati entro il 31 ottobre 2027.

Obiettivo del bando è favorire le attività che l’agricoltura realizza in ambito sociale a vantaggio di individui, famiglie e piccole comunità in condizioni di bisogno e che necessitano di sostegno.

Con questa iniziativa, Confagricoltura, Senior L’età della Saggezza ETS e Reale Foundation promuovono e valorizzano le attività delle aziende agricole e delle cooperative sociali, con particolare riferimento alla solidarietà tra le generazioni, all’assistenza sociale e sociosanitaria dei gruppi svantaggiati, alla tutela dei diritti civili e all’inclusione di chi vive nelle aree rurali.

L’undicesima edizione consecutiva del bando conferma questo impegno e testimonia un investimento che va oltre il sostegno economico: l’azienda che pratica l’agricoltura sociale si confronta con la dimensione etica d’impresa e si responsabilizza nei confronti del territorio, proponendosi come risposta concreta ai bisogni della collettività.

Al bando 2026 possono partecipare imprese agricole e cooperative sociali, anche in associazione con altri attori del terzo settore, purché il progetto preveda come capofila un imprenditore agricolo oppure una cooperativa sociale che svolga attività agricole.

I progetti dovranno essere presentati entro il 26 ottobre 2026, sia via e-mail a coltiviamoagricolturasociale@confagricoltura.it  sia con raccomandata A/R a Confagricoltura – Agricoltura Sociale – Corso Vittorio Emanuele II, 101 – 00186 Roma.

La giuria valuterà tutti i progetti pervenuti entro la fine dell’anno. I vincitori saranno premiati nel corso di una cerimonia a Roma, a Palazzo della Valle, sede di Confagricoltura. Info: www.coltiviamoagricolturasociale.it.

Sviluppo rurale – Nuovi bandi per il ricambio generazionale e investimenti aziendali per l’ambiente

Sviluppo rurale – Nuovi bandi per il ricambio generazionale e investimenti aziendali per l’ambiente

 Gli uffici della Regione del Veneto stanno mettendo a punto gli ultimi bandi previsti dall’attuale programmazione dello Sviluppo Rurale (CSR 2023-2027). Nel mese di ottobre è infatti attesa la pubblicazione di un nuovo bando a sostegno dell’insediamento dei giovani in agricoltura (SRE01), a cui si affiancano le domande per gli investimenti aziendali connessi (Pacchetto Giovani: SRD01, SRD02, SRD03, SRD06).

Per le aziende agricole non condotte da giovani neo insediati sono previste due distinti bandi nell’ambito dell’intervento SRD02 (Investimenti produttivi agricoli per ambiente, clima e benessere animale):

  • il primo riguarda la copertura delle vasche di stoccaggio degli effluenti non palabili (liquami zootecnici e materiali assimilati) e l’acquisto di serbatoi flessibili;
  • il secondo è destinato all’acquisto di attrezzature per la distribuzione e l’interramento degli effluenti non palabili, quali spandiliquame trainati (carrobotte) e/o semoventi dotati di interratori, sistemi ombelicali per l’interramento e attrezzature portate idonee allo stesso scopo.

Per entrambi il sostegno è pari all’80% della spesa ammissibile. Si tratta perciò di un ulteriore occasione utile ad adeguare le strutture aziendali, in particolare in vista dell’obbligo di copertura delle vasche di stoccaggio dei liquami, in vigore dal 2030.

Paesaggi Rurali Storici: al via il Bando Terrazzamenti 2026 della Regione Veneto

Paesaggi Rurali Storici: al via il Bando Terrazzamenti 2026 della Regione Veneto

È stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto (Bur n. 91 del 10 luglio 2026) il Decreto del Direttore della Direzione Agroambiente n. 15290. Il provvedimento apre ufficialmente i termini per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni per l’anno 2026.

Al centro dell’iniziativa vi sono gli interventi di mantenimento, rifacimento e consolidamento di terrazzamenti e ciglionamenti ad uso agricolo. La misura punta a tutelare i territori inseriti nel contesto dei paesaggi rurali storici iscritti al Registro Nazionale MASAF

Per la nuova annualità è stato stanziato un budget complessivo di 263.000,00 euro. Questo importo unisce i fondi già stanziati per l’esercizio 2026 e le economie di spesa non utilizzate nel bando precedente. I contributi verranno concessi sotto forma di regime «de minimis» nel settore agricolo, in conformità con il Regolamento (UE) n. 1408/2013.

La gestione tecnico-amministrativa dell’intera procedura è affidata all’Agenzia Veneta per i Pagamenti (AVEPA). Gli uffici dell’ente si occuperanno di:

  • Ricevere e istruire le domande di aiuto
  • Stilare le graduatorie di selezione dei beneficiari
  • Effettuare i controlli sui cantieri e l’ammissibilità delle spese
  • Erogare direttamente i pagamenti spettanti

La finestra per l’invio telematico delle domande rimarrà aperta per un periodo prestabilito. I soggetti interessati dovranno presentare la documentazione ad AVEPA entro 90 giorni dalla data di pubblicazione del decreto sul Bollettino Ufficiale. Considerata la pubblicazione del 10 luglio 2026, il termine ultimo per l’invio è fissato per l’8 ottobre 2026. Tutti i dettagli operativi, i criteri di selezione e la ricognizione conoscitiva dei terrazzamenti regionali sono consultabili all’interno dell’Allegato A del testo ufficiale

APICOLTURA: Bando regionale per i contributi FEAGA 2026/2027

APICOLTURA

Bando regionale per i contributi FEAGA 2026/2027

La Giunta Regionale del Veneto, DGR N. 511 del 16 giugno 2026, ha aperto i termini per la presentazione delle domande di contributo per il settore apistico nell’ambito del Sottoprogramma regionale per l’apicoltura 2023–2027 (Reg. UE n. 2021/2115). La dotazione complessiva è pari a 929.584,19 euro, assegnata dal Ministero dell’agricoltura (MASAF) alla Regione Veneto a valere sul FEAGA per la campagna 2026/2027. La gestione delle domande e la formazione delle graduatorie è affidata ad AVEPA.

Dotazione finanziaria

Linea di finanziamento

Importo

Percentuale

Linea di finanziamento

Importo

Percentuale

Forme associate

819.584,19 €

88,2%

Imprenditori apistici

90.000,00 €

9,7%

Organismi specializzati nella ricerca

20.000,00 €

2,1%

Beneficiari

Forme associate

Organizzazioni di produttori, associazioni e cooperative di apicoltori, loro Unioni e Federazioni, Consorzi di tutela DOP/IGP del settore apistico riconosciuti dal MASAF. Possono accedere a tutti gli interventi previsti dal bando:

  • Intervento A – Assistenza tecnica, consulenza, formazione e informazione (azioni A1: informazione, aggiornamento tecnici, convegni; A2: assistenza tecnica e comunicazione)
  • Intervento B – Investimenti materiali e immateriali: lotta a parassiti e malattie, prevenzione avversità climatiche, ripopolamento patrimonio apistico, acquisto attrezzature e sistemi di gestione
  • Intervento F – Promozione, comunicazione e commercializzazione (informazione ai consumatori sulla qualità dei prodotti apistici)

Imprenditori apistici singoli

I singoli imprenditori apistici possono accedere esclusivamente all’Intervento B, nelle azioni dedicate a:

  • Azione B4 – Razionalizzazione della transumanza
  • Azione B5 – Acquisto di attrezzature e sistemi di gestione

Organismi specializzati nella ricerca

Enti e istituti con almeno un’unità operativa sul territorio regionale e comprovata esperienza nel settore apistico (pubblicazioni, incarichi, studi negli ultimi 5 anni). Accedono esclusivamente all’Intervento A, Azione A1 (informazione e aggiornamento).

Le domande vanno presentate esclusivamente tramite AVEPA (Agenzia Veneta per i Pagamenti in Agricoltura), utilizzando la modulistica disponibile sul portale AVEPA entro il 6 ottobre 2026.

Progetto di ricerca IZSVe

Contestualmente al bando, la Giunta Regionale ha approvato un programma di attività in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie – Centro Regionale per l’Apicoltura, con due specifici progetti di ricerca riguardanti la qualità dell’alimentazione delle api e la prevenzione delle principali malattie dell’alveare.

EBAN: finanziamento a fondo perduto per la formazione obbligatoria su salute e sicurezza — Bando 2026

FORMAZIONE — SALUTE E SICUREZZA
EBAN: finanziamento a fondo perduto per la formazione obbligatoria su salute e sicurezza — Bando 2026

L’Ente Bilaterale Agricolo Nazionale (EBAN) ha approvato anche per il 2026 un bando per il finanziamento a fondo perduto della formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza dei lavoratori agricoli. L’iniziativa, confermata sotto la Presidenza Confagricoltura, mette a disposizione delle imprese agricole 1.700.000 euro e rappresenta l’unico strumento di finanziamento a fondo perduto per gli obblighi formativi in materia di SSL nel settore agricolo.
Chi può accedere al finanziamento
Possono beneficiare del bando esclusivamente le imprese agricole che soddisfano tutti i seguenti requisiti:
• iscritte all’EBAN e regolarmente versanti da almeno 18 mesi;
• applicano il CCNL per gli operai agricoli e florovivaisti;
• in regola con i versamenti obbligatori di legge e con quelli EBAN per gli anni di competenza 2024 e precedenti.
Dotazione finanziaria e ripartizione territoriale
La dotazione complessiva è di 1.700.000 euro, invariata rispetto all’edizione precedente, ripartita come segue: Nord: 30% (510.000 euro); Centro: 30% (510.000 euro); Sud: 40% (680.000 euro).
Tipologie di progetto e massimali
Sono ammesse tre tipologie di progetto:
• Progetti aziendali (singola impresa): massimale differenziato per tipologia;
• Progetti di gruppo/rete (aziende legate da contratto di rete): massimo 30.000 euro;
• Progetti territoriali (presentati da Enti o Agenzie formative, tra cui E.R.A.P.R.A. del Veneto): massimo 30.000 euro.
Corsi ammissibili e aggiornamento all’Accordo Stato-Regioni 2025
I progetti finanziabili riguardano esclusivamente la formazione obbligatoria ai sensi delle normative vigenti. Il bando 2026 è stato aggiornato per recepire il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, includendo i nuovi corsi previsti, tra cui:
Come e quando presentare la domanda
L’assegnazione dei finanziamenti avviene a sportello (click day), seguendo l’ordine cronologico di arrivo delle domande. Si raccomanda pertanto di preparare la documentazione con anticipo: Invio telematico (PEC): all’indirizzo bandoeban@legalmail.it, dalle ore 9:00 del 27 luglio 2026 alle ore 18:00 del 14 agosto 2026;
I contributi saranno erogati in un’unica soluzione, a chiusura delle attività formative, previa rendicontazione delle spese sostenute.
Per informazioni e per verificare l’ammissibilità dell’azienda, gli interessati possono contattare i servizi di assistenza sulla sicurezza sul lavoro delle associazioni provinciali di Confagricoltura Veneto.

Sicurezza sul lavoro: Bando Ismea per l’adeguamento dei trattori – Domande fino al 15 settembre

Sicurezza sul lavoro. Bando Ismea per l’adeguamento dei trattori – Domande fino al 15 settembre

La scadenza del bando ISMEA dedicato agli interventi di messa in sicurezza dei trattori agricoli è stata prorogata. Il termine per l’accreditamento, la compilazione, la pre-convalida e la successiva presentazione delle domande è stato posticipato alle ore 12:00 del 15 settembre 2026.

Ricordiamo che il bando dispone di una dotazione finanziaria complessiva di 10 milioni, destinata imprese agricole e agromeccaniche iscritte all’Inail. Le risorse sostengono interventi volti a migliorare le condizioni di sicurezza dei trattori, con particolare riferimento ai mezzi più datati ancora ampiamente utilizzati nelle aziende italiane.

La domanda di ammissione alle agevolazioni è presentata dall’impresa agricola o agromeccanica

ad ISMEA, nella piattaforma dedicata, per il tramite dell’Officina di autoriparazione (Soggetto proponente).

Sono considerati ammissibili alle agevolazioni i costi sostenuti per gli interventi di ammodernamento e miglioramento della sicurezza dei trattori agricoli o forestali così come rilevabili dal preventivo emesso dal soggetto proponente e allegato alla domanda di contributo. Sono ammissibili alle agevolazioni i costi relativi all’acquisto e all’installazione di:

  1. sistema agevolatore del riposizionamento in configurazione di sicurezza della struttura ROPS a due montanti abbattibile, per ridurre il rischio connesso con il mancato riposizionamento in configurazione di sicurezza nonché lo sforzo necessario all’operatore per movimentare la struttura;
  2. avvisatore acustico e/o luminoso, che interviene nel caso in cui la cintura non sia allacciata;
  3. avvisatore acustico e/o luminoso, che interviene nel caso in cui l’operatore lasci il posto di guida senza aver inserito il freno di stazionamento;
  4. telecamera con sistema di avviso acustico o visivo, che avverta l’operatore in caso di presenza di ostacoli/persone nella zona di lavoro, in particolare in quella posteriore;
  5. indicatore di pendenza (inclinometro) per ridurre il rischio di capovolgimento, eventualmente dotato di sistema di rilevamento e avviso in caso di avvenuto capovolgimento.

Il bando prevede un contributo a fondo perduto pari all’80% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 2mila euro per impresa, nel rispetto della normativa europea sugli aiuti “de minimis”. Le agevolazioni sono concesse in ordine cronologico di presentazione (convalida delle domande), fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Scarica il Bando: Bando per interventi di ammodernamento e miglioramento della sicurezza dei trattori agricoli o forestali – Ismea

CSR primo insediamento bando 2025 – Finanziati 249 nuovi giovani agricoltori per oltre 31 milioni di euro

CSR primo insediamento bando 2025

Finanziati 249 nuovi giovani agricoltori per oltre 31 milioni di euro

Sono 249 i giovani imprenditori agricoli ammessi al finanziamento con i fondi del CSR 2023-2027 del Veneto attraverso l’ultimo bando del primo insediamento e degli interventi collegati del Pacchetto giovani. Nei giorni scorsi Avepa ha pubblicato la graduatoria delle domande finanziate nell’ambito del Pacchetto Giovani. 

I bandi erano stati approvati dalla Giunta regionale con deliberazione n. 1132 del 22 settembre 2025, che è stata poi oggetto di modifica finanziaria lo scorso marzo. Oltre al premio per il primo insediamento riguardano investimenti per la competitività aziendale, l’ambiente, il clima e il benessere animale, per la diversificazione e per la prevenzione e il ripristino del potenziale produttivo.

Le graduatorie – Con Decreto n. 952 del 15 maggio 2026, Avepa ha approvato le graduatorie delle domande che finanziano tutte le 249 domande di insediamento dei giovani agricoltori ritenute ammissibili, per un aiuto complessivo di 31,2 milioni di euro di cui 9,9 milioni di euro relativi al premio di primo insediamento e 21,2 milioni di euro per gli investimenti degli interventi collegati del Pacchetto.

In particolare, sono state ammesse a finanziamento 59 domande per l’intervento SRE01 “Montagna” e gli interventi collegati per un importo di 7,5 milioni di euro, di cui 2,3 milioni di euro relativi al premio per l’insediamento.

 Per l’intervento SRE01 “Altre zone” e gli interventi collegati risultano finanziate 190 domande per un importo complessivo di 23,7 milioni di euro, di cui 7,6 milioni di euro per l’insediamento.

I giovani neo insediati della programmazione 2023-2027 – A seguito dell’approvazione di questa nuova graduatoria, salgono quindi a 891 i giovani agricoltori finanziati dal CSR 2023-2027 del Veneto, con un sostegno complessivo di 114,4 milioni di euro. In particolare, con i bandi del Pacchetto giovani approvati a dicembre 2023 sono stati finanziati 306 giovani agricoltori per 37,4 milioni di euro, mentre i bandi approvati a novembre 2024 hanno sostenuto 336 giovani con 45,8 milioni di euro.  

Parco Agrisolare – Bandi 2022, 2023 e 2024

Parco Agrisolare – Bandi 2022, 2023 e 2024

Aggiornamento modalità di rendicontazione

Guarda il video: WEBINAR GSE 28/5/2026-Rendicontazione Agrisolare

Con Decreto Direttoriale n. 0238190 del Masaf, pubblicato il 19 maggio, sono state aggiornate le modalità di rendicontazione degli interventi finanziati dai tre bandi del Parco Agrisolare (bandi 2022, 2023 e 2024).

Nello specifico, il decreto ha approvato un nuovo Regolamento Operativo (allegato al Decreto), che sostituisce i precedenti Regolamenti ed illustra modalità e tempistiche, aggiornate, per la rendicontazione degli interventi in modo da consentire al MASAF di verificare gli impegni assunti nei confronti della Commissione al 30 giugno 2026 (almeno 1.550.000 kW di capacità) lasciando però più tempo agli operatori per il completamento della rendicontazione sul Portale GSE.

In breve, ogni beneficiario, entro il 30 giugno 2026, dovrà aver  perfezionato una delle due procedure fissate per le verifiche da parte del GSE, ai fini del mantenimento del diritto al contributo (art. 1, comma 2, del Decreto Direttoriale; nuovo paragrafo 8.2.1 del Regolamento operativo):

  • opzione A — procedura ordinaria: completamento sul Portale GSE della richiesta di erogazione del contributo concesso, secondo il flusso ordinario del capitolo 8 del Regolamento operativo (di interesse quindi di beneficiari con intervento ultimato di cui risulti il fine lavori in GAUDI’);
  • opzione B — procedura alternativa via PEC: per chi ha completato i lavori entro il 30 giugno 2026 ma non riesce a chiudere la procedura ordinaria entro tale data. Consiste nell’invio al GSE di specifica documentazione attestante la realizzazione degli interventi finanziati (installazione impianto FV/sistemi di accumulo/ricarica elettrica ed eventuali interventi sui fabbricati (coibentazione, ecc.). In questo caso il beneficiario dovrà inviare per PEC al GSE (ad un indirizzo specifico che sarà comunicato dal GSE con apposita news sul proprio sito istituzionale), una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà del Soggetto Beneficiario sul completamento dei lavori (schema Allegato 5 al Regolamento), corredata della dichiarazione sostitutiva del Direttore lavori o tecnico abilitato (schema Allegato 6 del Regolamento) corredata del set documentale puntualmente elencato al paragrafo 8.5 del nuovo Regolamento e di seguito riportati:
  • 2 — documento di identità in corso di validità del Soggetto Beneficiario o Legale Rappresentante;
  • 4 — documento di identità in corso di validità del Direttore lavori o tecnico abilitato;
  • 7 — dossier fotografico dell’impianto;
  • 10 — schema elettrico unifilare as-built;
  • 14 — dossier fotografico comprovante l’installazione dei dispositivi di ricarica (solo se previsti);
  • 15 — dossier fotografico comprovante l’installazione del sistema di accumulo (solo se previsto);
  • 18 — dossier fotografico comprovante l’avvenuta effettuazione degli interventi complementari (solo se previsti);
  • 19 — formulario rifiuti (solo in caso di rimozione di eternit o amianto);
  • 21 — dichiarazione DNSH integrativa (solo in caso di realizzazione di interventi complementari, secondo lo schema Allegato 7);
  • 22 — dichiarazione di conformità dell’impianto ai sensi del D.M. 37/2008.

I Beneficiari che si avvarranno dell’opzione B dovranno comunque completare la richiesta di erogazione entro il 31 ottobre 2026, attraverso il Portale GSE.

Per quanto indicato, con il nuovo Regolamento sarà quindi più facile per i beneficiari con lavori in corso, adempiere alle tempistiche del PNRR.

Si segnala che l’azione portata avanti dalla Confederazione in questi mesi nei confronti del MASAF, è stata volta proprio a rappresentare la difficoltà di molte aziende a completare la messa in esercizio degli impianti (attestata da fine lavori in GAUDI’) ed in alcuni casi ad ottenere le eventuali autorizzazioni all’installazione (paesaggistica, ecc.). Il nuovo Regolamento accoglie dunque in parte le sollecitazioni della confederazione formalizzate a fine aprile al ministero (in allegato lettera al MASAF).

Per la fase di rendicontazione (termine ultimo 31 ottobre 2026), restano ferme le condizioni sostanziali di fine lavori già disciplinate dal Regolamento operativo, come integrato dal Decreto Direttoriale prot. n. 0550028 del 15 ottobre 2025: sarà quindi necessario il completamento dei lavori di realizzazione dell’impianto e delle opere strettamente necessarie alla realizzazione fisica della connessione, ai sensi del Testo Integrato delle Connessioni Attive (TICA), e l’aggiornamento del portale GAUDÌ con la registrazione della data di comunicazione di fine lavori.

Si ricorda che, come già chiarito dalle precedenti versioni del Regolamento, l’attivazione della connessione non costituisce condizione per la rendicontazione.

Per ulteriori approfondimenti è possibile guardare il video del Webinar che il GSE ha proposto lo scorso 28 maggio (vedi link di YuoTube)