Pinot Grigio DOC Delle Venezie – In arrivo un bando interregionale per il recupero delle superfici

Pinot Grigio DOC Delle Venezie

In arrivo un bando interregionale per il recupero delle superfici

Il Consorzio DOC Delle Venezie, dopo il confronto con le organizzazioni di categoria e con i viticoltori associati, ha avviato l’iter per la definizione di un bando interregionale destinato al recupero delle superfici vitate a Pinot Grigio nelle regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Perché nasce il bando – Dal 2019/2020 è in vigore la sospensione temporanea dell’iscrizione dei vigneti Pinot Grigio a schedario, prorogata fino al 31 luglio 2026. Nel corso di questo periodo si è registrata una contrazione stimata in circa 1.000 ettari in Veneto e 500 ettari in Friuli Venezia Giulia. Il bando nasce quindi come misura correttiva, non espansiva: l’obiettivo è ripristinare il potenziale produttivo perso, non aumentare la dimensione complessiva della denominazione.

Finestra temporale e obiettivi – Il bando sarà operativo tra il 1° agosto 2026 e il 31 luglio 2028, coprendo due campagne vitivinicole. Le domande (manifestazioni di interesse) dovranno essere presentate prima dell’avvio di ciascuna finestra di impianto. Il recupero massimo previsto è di circa 1.500 ettari, pari al 5-6% del potenziale viticolo interregionale complessivo (circa 27.000 ettari). I nuovi impianti entreranno in produzione a partire dalla campagna 2029/2030, senza dunque impatti a breve termine sull’offerta di mercato.

I principi del bando

  • Recupero, non incremento: nessun aumento strutturale del potenziale produttivo.
  • Pari opportunità: accesso aperto a tutti gli operatori con criteri uniformi e oggettivi.
  • Tutela delle piccole imprese: franchigia di 1 ettaro per azienda, al di sotto della quale non si applica il taglio lineare.
  • Superficie massima ordinaria: 3 ettari per impresa, con possibilità di indicare superfici superiori se il tetto complessivo non viene raggiunto.
  • Taglio lineare proporzionale: in caso di domande eccedenti le superfici disponibili, si procede a una riduzione proporzionale salvaguardando la franchigia.
  • Pinot Grigio “a terra”: le superfici già impiantate durante il periodo di sospensione saranno equiparate ai nuovi impianti, con iscrizione a schedario prevista per tutti a partire dal 2029/2030.

Il contesto di filiera – Buona parte del vigneto Pinot Grigio interregionale è stata impiantata prima del 2010, il che rende il bando anche uno strumento di ricambio generazionale del vigneto, oltre che di riequilibrio produttivo. Alla sua elaborazione hanno contribuito i Consorzi di tutela di Venezia, Garda, Trentino, Friuli, Friuli Grave, Arcole, Colli Berici e Vicenza, in coordinamento con le rispettive amministrazioni regionali. La Provincia autonoma di Trento, non avendo subito perdite significative di superficie, non parteciperà al bando.

Gestione dell’offerta per la vendemmia 2026/2027

In parallelo al bando, il Consorzio DOC Delle Venezie ha assunto le misure di gestione dell’offerta per la campagna vendemmiale 2026/2027. È prevista una resa massima di 160 quintali/ettaro, così articolata:

  • 130 q/ha rivendicabili immediatamente;
  • 30 q/ha soggetti a stoccaggio amministrativo.

Si tratta di un ritorno ai valori del triennio precedente, dopo che nel 2025 la resa era stata temporaneamente elevata a 170 q/ha con 20 q/ha di stoccaggio. Va ricordato che la resa reale media degli ultimi anni si è comunque mantenuta tra 140 e 150 q/ha, al di sotto dei limiti regolamentari.

Il Consorzio sottolinea che lo stoccaggio non è una riduzione della produzione: il vino rimane disponibile e può essere svincolato in una o più tranche in base all’andamento del mercato — come già avvenuto nel 2025, quando lo stock è stato sbloccato già a gennaio. L’aumento della quota di stoccaggio (da 20 a 30 q/ha) è considerato una misura prudenziale, volta a garantire maggiore flessibilità operativa in un contesto di mercato caratterizzato da variabili economiche e commerciali in evoluzione.

 

Contributi a fondo perduto per il Settore Vitivinicolo Aperto il Bando Investimenti 2027

Contributi a fondo perduto per il Settore Vitivinicolo

Aperto il Bando Investimenti 2027

 

Si informa che, con la pubblicazione sul BUR n. 53 del 28 aprile 2026  DGR n. 277 del 28 aprile 2026, la Regione Veneto ha attivato il bando annuale per la concessione di contributi destinati a investimenti nel settore vitivinicolo. L’iniziativa mira a sostenere l’ammodernamento tecnologico, l’efficienza energetica e il miglioramento delle strutture di trasformazione e commercializzazione.

Il bando è strutturato in due linee di finanziamento distinte:

  • Azione A: rivolta alle aziende agricole. Il contributo è pari al 40% della spesa ammissibile.
  • Azione B: rivolta alle imprese di trasformazione e commercializzazione. Il contributo è pari al 30% per le PMI, con percentuali ridotte per le grandi imprese.

È ammesso a finanziamento l’acquisto di beni materiali e immateriali finalizzati a:

  • Trasformazione: acquisto di macchinari per pigiatura, pressatura, filtrazione e stoccaggio.
  • Affinamento: acquisto di botti in legno e barrique per vini DOC e DOCG.
  • Commercializzazione: allestimento di punti vendita aziendali (attrezzature e arredi) e strumenti informatici per la gestione delle vendite.
  • Sostenibilità: impianti e tecnologie che garantiscano un risparmio energetico minimo del 15%.

Parametri di Spesa:

  • Azione A: Spesa minima di 15.000,00 € e massima di 200.000,00 €.
  • Azione B: Spesa minima di 50.000,00 € e massima di 700.000,00 €.

Presentazione domande: entro il 15 giugno 2026 (scadenza prevista dal decreto dipartimentale Masaf del 13 aprile 2026).

 

FER 2 – Al via i bandi per gli impianti a biogas, biomasse e fotovoltaici floating.

FER 2

Al via i bandi per gli impianti a biogas, biomasse e fotovoltaici floating.

 

Con Decreto Direttoriale del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica n. 44 del 20 aprile 2026 è stato approvato il Calendario delle procedure competitive (bandi) del DM 19 giugno 2024 (DM FER 2), per l’anno 2026.

Dalle ore 12 dell’8 giugno 2026 fino alle ore 12 del 7 agosto 2026 sarà possibile presentare le domande di iscrizione per i seguenti bandi:

Il contingente di potenza disponibile per biogas e biomasse è complessivamente pari a 5 MW.

Per approfondimenti è possibile consultare la “Guida all’utilizzo del Portale FER-E“, le Regole Operative previste dal DM FER2 aggiornate e approvate con Decreto direttoriale del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica dell’11 novembre 2025 n. 64.

Tutta la documentazione è disponibile al link FER2 > Documenti sul sito del GSE.

Si ricorda, infine, che le tariffe di riferimento per le procedure sono le seguenti:

Fonte rinnovabile/Tecnologia

Potenza (kW)

Tariffa di riferimento (€/MWh)

Biogas (Gruppo A)

1<P≤300

226

Biomasse (Gruppo A)

1<P≤300

238,6

300 <P≤1.000

174,1

Fotovoltaico Floating su acque interne (Gruppo D)

1<P≤300

87,3

300 <P≤1.000

84,7

P>1.000

70,6

 

 

Domande di ristrutturazione e riconversione dei vigneti – Nuova scadenza 14 maggio 2026

Domande di ristrutturazione e riconversione dei vigneti

Nuova scadenza 14 maggio 2026

 

La Regione Veneto, con Decreto n. 12591 del 13/04/2026 della Direzione Agroalimentare, ha aggiornato le scadenze relative al bando per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti per l’annualità 2026/2027.

L’intervento, previsto dalla programmazione settoriale del comparto vitivinicolo, era stato inizialmente disciplinato dalla DGR n. 170 del 17 marzo 2026, che fissava il termine per la presentazione delle domande al 14 aprile 2026. Successivamente, a livello ministeriale, è intervenuto il Decreto del Capo del Dipartimento delle politiche europee e internazionali e dello sviluppo rurale n. 170824 del 13 aprile 2026, che ha modificato il precedente decreto ministeriale, prorogando i termini.

Per garantire coerenza tra normativa regionale e nazionale, la Regione ha quindi adeguato le proprie scadenze, spostando il termine per la presentazione delle domande dal 14 aprile 2026 al 14 maggio 2026.

Il provvedimento si inserisce nel quadro delle disposizioni già previste dalla normativa regionale sull’organizzazione amministrativa e non comporta nuovi oneri per il bilancio regionale. Inoltre, è soggetto a pubblicazione ufficiale sul Bollettino Ufficiale della Regione.

 

Bando ISI INAIL 2025 – Incentivi per interventi in materia di salute e sicurezza sul lavoro

Bando ISI INAIL 2025

Incentivi per interventi in materia di salute e sicurezza sul lavoro

 

l’INAIL ha comunicato che dal 13 aprile al 28 maggio 2026 sarà aperta la procedura informatica per la compilazione e la registrazione delle domande a valere sul bando ISI 2025, al fine di ottenere il rilascio del codice identificativo della domanda (utile per partecipare al “Click Day”).

Ricordiamo che sulla Gazzetta Ufficiale n. 293 del 18 dicembre 2025 è stato pubblicato l’avviso per il Bando ISI relativo all’anno 2025, con il quale l’INAIL mette a disposizione 600 milioni di euro in finanziamenti per la realizzazione di progetti di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Chi è interessato può consultare l’avviso nella pagina web del sito INAIL dedicata al Bando ISI 2025 (accessibile al seguente link: Bando ISI 2025 – INAIL). Riassumiamo qui di seguito i principali elementi del provvedimento.

Le risorse messe a disposizione dall’INAIL (€ 600.000.000) vengono ripartite su 5 assi di finanziamento come segue:

Asse

Categoria di progetti

Stanziamento

Finanziamento a fondo perduto

Asse 1.1

Riduzione rischi tecnopatici

€ 93.000.000

65% delle spese ammissibili

Asse 1.2

Adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (c.d. compliance)

€ 12.000.000

80% delle spese ammissibili

Asse 2

Rischi infortunistici

€ 175.000.000

65% delle spese ammissibili

Asse 3

Bonifica da materiali contenenti amianto

 

€ 140.000.000

65% delle spese ammissibili

Asse 4

Riguardanti micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività

€ 90.000.000

65% delle spese ammissibili

Asse 5.1

Riguardanti la generalità delle imprese agricole

€ 70.000.000

65% delle spese ammissibili

Asse 5.2

Riguardanti i giovani agricoltori, organizzati anche in forma societaria

€ 20.000.000

80% delle spese ammissibili

Relativamente all’Asse 5 per l’agricoltura, viene confermato il budget dello scorso anno – con un importo complessivo che ammonta a euro 90.000.000 – suddiviso poi in due sotto-assi, di cui uno dedicato ai giovani agricoltori.

Invariato risulta anche l’ammontare del finanziamento che può essere richiesto, compreso tra un importo minimo di euro 5.000,00 e un importo massimo erogabile pari a euro 130.000,00, per tutti gli assi di finanziamento.

In merito alla copertura del finanziamento, per il settore primario (Asse 5) resta invariata la percentuale: fino al 65% del costo per i destinatari del sub Asse 5.1 (generalità delle imprese agricole); fino all’80% per i destinatari del sub Asse 5.2 (giovani agricoltori: età non superiore a 40 anni).

Ulteriori e più dettagliate informazioni relative al bando Inail si possono richiedere agli uffici delle associazioni provinciali.

Sicurezza sul lavoro – Bando Ismea per l’adeguamento dei trattori

Sicurezza sul lavoro

Bando Ismea per l’adeguamento dei trattori

Domanda dal prossimo 15 aprile

 

Dal prossimo 15 aprile, nel sito di ISMEA, si potranno caricare le domande  per il finanziamento di piccoli interventi di ammodernamento e miglioramento della sicurezza dei trattori agricoli e forestali, in attuazione dell’accordo di cooperazione sottoscritto il 9 dicembre 2025 con il ministero dell’Agricoltura, l’Inail e il Crea.

Il bando dispone di una dotazione finanziaria complessiva di 10 milioni, destinata imprese agricole e agromeccaniche iscritte all’Inail. Le risorse sostengono interventi volti a migliorare le condizioni di sicurezza dei trattori, con particolare riferimento ai mezzi più datati ancora ampiamente utilizzati nelle aziende italiane.

La domanda di ammissione alle agevolazioni è presentata dall’impresa agricola o agromeccanica

ad ISMEA, nella piattaforma dedicata, per il tramite dell’Officina di autoriparazione (Soggetto proponente).

Sono considerati ammissibili alle agevolazioni i costi sostenuti per gli interventi di ammodernamento e miglioramento della sicurezza dei trattori agricoli o forestali così come rilevabili dal preventivo emesso dal soggetto proponente e allegato alla domanda di contributo. Sono ammissibili alle agevolazioni i costi relativi all’acquisto e all’installazione di:

  1. sistema agevolatore del riposizionamento in configurazione di sicurezza della struttura ROPS a due montanti abbattibile, per ridurre il rischio connesso con il mancato riposizionamento in configurazione di sicurezza nonché lo sforzo necessario all’operatore per movimentare la struttura;
  2. avvisatore acustico e/o luminoso, che interviene nel caso in cui la cintura non sia allacciata;
  3. avvisatore acustico e/o luminoso, che interviene nel caso in cui l’operatore lasci il posto di guida senza aver inserito il freno di stazionamento;
  4. telecamera con sistema di avviso acustico o visivo, che avverta l’operatore in caso di presenza di ostacoli/persone nella zona di lavoro, in particolare in quella posteriore;
  5. indicatore di pendenza (inclinometro) per ridurre il rischio di capovolgimento, eventualmente dotato di sistema di rilevamento e avviso in caso di avvenuto capovolgimento.

Il bando prevede un contributo a fondo perduto pari all’80% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 2mila euro per impresa, nel rispetto della normativa europea sugli aiuti “de minimis”. Le agevolazioni sono concesse in ordine cronologico di presentazione (convalida delle domande), fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Il portale, per caricare le domande, sarà aperto il 15 aprile e rimarrà disponibile per le pre-convalida fino il 15 maggio, mentre sarà possibile presentare le domande (convalida) dal 19 maggio al 29 maggio.

Scarica il Bando: Bando per interventi di ammodernamento e miglioramento della sicurezza dei trattori agricoli o forestali – Ismea

Sostegno per le imprese colpite da Flavescenza dorata – Bando in scadenza

Sostegno per le imprese colpite da Flavescenza dorata

Bando in scadenza

Si ricorda che il 9 marzo scade il bando per il sostegno delle aziende viticole colpite da Flavescenza dorata. Si tratta della Deliberazione della Giunta Regionale n. 1332 del 28 ottobre 2025.

Il bando prevede due tipologie di intervento (tra loro cumulabili):
– Intervento A: estirpo e reimpianto di intera unità vitata o di porzioni continue di unità vitate a seguito di attacco di flavescenza dorata.
– Intervento B: estirpo e reimpianto di singole piante di vite a seguito di attacco di flavescenza dorata, limitatamente a particelle vitate con pendenza maggiore del 15%.

L’intensità dell’aiuto pubblico è pari al 70% della spesa ritenuta ammissibile, definita forfettariamente:
– Intervento “A”: euro 10.000,00 per ettaro oggetto di reimpianto;
– Intervento “B”: 5 euro/pianta rimpiazzata.

La spesa minima ammissibile per entrambi gli interventi è pari a euro 500,00.

I beneficiari devono realizzare le opere e presentare la domanda di saldo entro il 31 luglio 2027.

Facility Parco Agrisolare – Pubblicato il nuovo bando per realizzare impianti fotovoltaici sui fabbricati rurali

Facility Parco Agrisolare

Pubblicato il nuovo bando per realizzare impianti fotovoltaici sui fabbricati rurali

Domande dal 10 marzo al 9 aprile

Il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (MASAF) lo scorso 24 febbraio ha pubblicato l’Avviso recante le modalità di presentazione delle domande di accesso alla misura PNRR “Facility Parco Agrisolare” (M2C1 – Investimento 4), in attuazione del Decreto ministeriale n. 681806 del 17 dicembre 2025. Ricordiamo che la dotazione complessiva ammonta a 789 milioni di euro.

L’Avviso, scaricabile accedendo con il link (Bando Facily Parco Agrisolare) è composto dai seguenti documenti:

  • Decreto n.89518 del 24 febbraio 2026;
  • Regolamento Operativo GSE;
  • Elenco ATECO ammissibili;
  • Excel “Simulatore analisi controfattualità grandi imprese”.

Le domande potranno essere presentate dalle ore 12:00 del 10 marzo 2026 alle ore 12:00 del 9 aprile 2026 utilizzando esclusivamente tramite la Piattaforma informatica del GSE.

La procedura è a sportello, con assegnazione delle risorse fino ad esaurimento.

La misura Facility Parco Agrisolare, in continuità con i tre bandi del Parco Agrisolare, finanzia l’installazione di impianti fotovoltaici (potenza compresa tra 6 kWp e 1.000 kWp) su coperture di fabbricati strumentali all’attività agricola, zootecnica e agroindustriale, oltre a interventi complementari quali rimozione dell’amianto, isolamento termico, sistemi di aerazione, sistemi di accumulo e dispositivi di ricarica. Le agevolazioni sono concesse in conto capitale con intensità differenziate per Tabella e dimensione d’impresa.

La presentazione della domanda non può essere successiva all’avvio dei lavori di realizzazione del progetto, pena l’esclusione.

Priorità (novità!)

Come previsto dal Decreto Facility del 17 dicembre 2025, oltre al criterio di anteriorità della data di presentazione delle domande, è prevista l’applicazione, nell’ordine, dei seguenti criteri di priorità dei progetti, per l’accesso alle risorse stanziate per la Misura:

  1. progetti non ammessi nei precedenti 3 bandi del Parco Agrisolare o progetti ammessi a tale finanziamento, per il quale sia stata formalizzata rinuncia in data antecedente alla data di pubblicazione del presente Avviso;
  2. progetti da realizzare nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, fino al raggiungimento del 40% delle risorse previste per ciascuna Tabella (1A-4A);
  3. progetti il cui soggetto proponente è iscritto, alla data di presentazione dell’istanza, alla rete agricola di qualità, di cui alla legge n. 116 del 11 agosto 2014 e ss.mm.ii;
  4. impiego di moduli fotovoltaici i cui produttori risultino iscritti al Registro dei Moduli Fotovoltaici di ENEA (redatto ai sensi dell’articolo 12 comma 1 del decreto-legge 9 dicembre 2023) e ricadano nella Categoria B o C;
  5. progetti, di cui alla lettera a), non ricadenti nelle tipologie di cui alle lettere b), c) e d).

Tali criteri saranno utilizzati in caso superamento della dotazione finanziaria prevista per la specifica Tabella; diversamente, infatti, sarà applicato solo il criterio cronologico.

Per quanto riguarda la verifica dell’iscrizione alla Rete Lavoro di qualità, il GSE potrebbe fare riferimento all’ultimo elenco aggiornato pubblicato sul sito INPS prima dell’apertura dello sportello (aspetto su cui sono in corso degli approfondimenti).

Progetti ammessi a precedenti bandi (importante!)

Inoltre, l’Avviso dispone che solo all’esito della valutazione di tutti i progetti, le risorse residue potranno essere assegnate ai progetti già ammessi a finanziamento nei bandi precedenti per i quali non sia stata formalizzata rinuncia prima della pubblicazione dell’Avviso (art. 2, comma 5, dell’Avviso), secondo i medesimi criteri di priorità.

Tipologia beneficiari/Tabelle

Le risorse sono ripartite in quattro Tabelle, ciascuna corrispondente a una diversa tipologia di beneficiario e di regime di aiuto:

  • la Tabella 1A per le imprese di produzione agricola primaria (investimenti per autoconsumo);
  • la Tabella 2A per le imprese di trasformazione di prodotti agricoli;
  • la Tabella 3A per le imprese di trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli e le altre imprese;
  • la Tabella 4A per le imprese di produzione agricola primaria senza il vincolo di autoconsumo (art. 3, comma 3, del Decreto Facility).

Possono beneficiare delle risorse i soggetti individuati all’art. 2 del Decreto Facility (imprenditori agricoli, imprese agroindustriali, cooperative agricole e soggetti costituiti in forma aggregata), in possesso dei requisiti soggettivi previsti dall’Avviso e dei codici ATECO riportati nell’Allegato B all’Avviso.

Tempistiche realizzazione e rendicontazione

Ciascun soggetto beneficiario può presentare una o, in caso di progetti distinti, più domande esclusivamente a valere su un’unica Tabella. Qualora un soggetto beneficiario presentasse proposte a valere su Tabelle diverse, saranno valutate unicamente le proposte appartenenti alla Tabella in cui è stato presentato in ordine cronologico l’ultimo progetto per il quale il soggetto risulta in possesso di un codice ATECO prevalente idoneo (par. 1.1 del Regolamento Operativo).

I progetti ammessi devono essere conclusi entro 18 mesi dalla concessione del contributo, salvo proroga concessa dal GSE sulla base di motivi oggettivi.

Il completamento e la rendicontazione devono in ogni caso avvenire entro il 31 dicembre 2028.

Il Ministero, anche per il tramite del GSE, ha facoltà di effettuare controlli e ispezioni in ogni fase del ciclo di vita del progetto; gli interventi realizzati devono essere mantenuti in efficienza e in esercizio per almeno 5 anni successivi alla data di erogazione a saldo del contributo.

Massimali di spesa ammissibili

La spesa massima ammissibile complessiva per soggetto beneficiario non può superare 2.260.000 euro (art. 3, comma 1, dell’Avviso), così ripartiti: fino a 1.500.000 euro per l’impianto fotovoltaico; fino a 700.000 euro per gli interventi complementari; fino a 50.000 euro per i sistemi di accumulo; fino a 10.000 euro per i dispositivi di ricarica.

Requisiti moduli (novità!)

L’Avviso introduce una novità rispetto ai precedenti bandi (Avvisi del 23 agosto 2022, 21 luglio 2023 e 19 agosto 2024).

L’accesso alla misura è ora condizionato all’impiego dei componenti principali di impianto che rispettano determinati criteri qualitativi e garantiscono specifiche caratteristiche di efficienza. In particolare, con riferimento ai produttori dei moduli fotovoltaici impiegati, questi dovranno essere iscritti al Registro dei Moduli Fotovoltaici di ENEA (redatto ai sensi dell’articolo 12 comma 1 del decreto-legge 9 dicembre 2023) e ricadere nella Categoria A, B o C.

Massimale di spesa moduli FV (novità)

Una ulteriore novità riguarda il massimale di spesa per l’impianto fotovoltaico che è ora differenziato in funzione della categoria ENEA dei moduli (A,B e C):

  • fino a 1.500 €/kWp per i moduli i cui produttori ricadano in Categoria B o C;
  • fino a 1.000 €/kWp per i moduli i cui produttori ricadano in Categoria A (art. 3, comma 2, dell’Avviso; par. 4.3.1 del Regolamento Operativo).

Nei bandi precedenti il massimale era di 1.500 €/kWp per tutti i moduli installati. Come già indicato, i moduli in Categoria B o C consentono l’accesso e attribuiscono altresì una priorità per l’accesso.

Da ultimo, l’Avviso precisa che gli atti di concessione relativi ai progetti presentati a valere sulle Tabelle 1A e 2A saranno emanati solo dopo il ricevimento dell’autorizzazione del regime di aiuto SA.121629 da parte della Commissione europea, non ancora pervenuta alla data di pubblicazione dell’Avviso.

Approfondimenti

Stiamo organizzando un apposito webinar informativo sul bando con la partecipazione del GSE. Comunicheremo data e ora non appena saranno fissate. Inoltre, il 5 marzo (ore 11.30) durante K.EY (Fiera di Rimini) presso lo stand istituzionale di Confagricoltura, si terrà un incontro informativo sulla misura Agrisolare, che vedrà la partecipazione di MASAF e GSE.

 

 

Bando Agrisolare entro febbraio

Bando Agrisolare entro febbraio

E’ necessario essere pronti con i progetti e la documentazione richiesta

Dotazione di 789 milioni

L’avviso per la selezione dei progetti da finanziare nell’ambito del quarto Bando Agrisolare, il Facility Parco Agrisolare, è imminente e probabilmente sarà emanato entro questo mese. Verrà quindi aperta la procedura per presentare i progetti per l’installazione di impianti fotovoltaici sulle strutture agricole sul portale del Gestore dei Servizi Energetici (Gse). Ci saranno circa trenta giorni di tempo per caricare la documentazione, ma va tenuto conto che la selezione dei progetti, all’interno di ciascuna tipologia d’intervento, avverrà su base cronologica con riferimento alla data di presentazione.

Dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 5 febbraio 2026 del Decreto 17 dicembre 2025 del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) “Interventi per la realizzazione di impianti fotovoltaici da installare su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale, da finanziare nell’ambito del PNRR, Missione 2, componente 1, investimento 4 «Facility Parco Agrisolare”, si attende quindi la data ufficiale di apertura delle domande che sarà definita, insieme modalità di presentazione e criteri di selezione, con avviso dello stesso MASAF. E’ stato comunque precisato che le condizioni di ammissibilità saranno le stesse dei precedenti bandi.

La misura di Facility Parco Agrisolare, ha una dotazione finanziaria di 789 milioni di euro destinate alla erogazione di agevolazioni in conto capitale per nuovi progetti, selezionati sulla base di uno o più Avvisi, che verranno emanati dal MASAF e attuati dal GSE, in applicazione del Decreto. 

Il Bando Agrisolare, come è meglio conosciuto, è finalizzato a favorire l’installazione di impianti fotovoltaici per l’autoconsumo sugli edifici produttivi agricoli, zootecnici e agroindustriali, escludendo gli impianti a terra, e rappresenta una leva strategica per ridurre i costi energetici, migliorare la sostenibilità delle strutture produttive e rafforzare la competitività delle imprese agricole.

I beneficiari sono le imprese agricole, zootecniche e agroindustriali, sia individuali che societarie, attive sul territorio nazionale. È prevista una particolare attenzione alle aree del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), a cui è destinato almeno il 40% delle risorse, al netto degli oneri di gestione. 

Oltre ai pannelli solari, il Decreto consente di finanziare interventi complementari, come la rimozione e lo smaltimento dell’amianto, il rifacimento delle coperture, il miglioramento dell’isolamento e l’adeguamento degli impianti elettrici.

Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributi a fondo perduto, con percentuali che possono arrivare fino all’80% delle spese ammissibili, in funzione della tipologia di intervento e delle caratteristiche dell’impresa. Il bando punta così a ridurre in modo significativo i costi di investimento, rendendo conveniente l’autoproduzione di energia rinnovabile.

In sede di selezione sarà riconosciuta priorità in ordine a:
– progetti che non hanno già beneficiato di finanziamenti a valere sulla Misura M2C1-2.2 “Parco Agrisolare”;
– progetti, il cui soggetto proponente è iscritto alla “rete agricola di qualità” prevista dalla Legge numero 116 dell’11 agosto 2014.

il Decreto ripartisce i 789 milioni di euro tra categorie imprenditoriali affini:
– 473 milioni di euro vanno alle imprese agricole che esercitano la produzione primaria e con il vincolo che l’energia prodotta serva a soddisfare il proprio autoconsumo, oppure l’autoconsumo condiviso nel caso in cui le stesse aziende siano costituite in forma aggregata. La vendita di energia elettrica è consentita nella rete solo se eccedente l’autoconsumo, ovvero l’autoconsumo condiviso, su base annuale;
– altri 140 milioni vanno ad incentivare imprese agricole che esercitano la produzione primaria, ma senza la limitazione dell’autoconsumo;
– alle imprese del settore della trasformazione di prodotti agricoli sono riservati invece 150 milioni di euro, mentre alle imprese del settore della trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli vanno 10 milioni.

I progetti ammessi a finanziamento dovranno essere conclusi entro 18 mesi dalla data dell’atto di concessione.

 

 

Mutui agevolati per l’acquisto di terreni da parte di giovani agricoltori neoinsediati – Aperto il bando

Mutui agevolati per l’acquisto di terreni da parte di giovani agricoltori neoinsediati

Aperto il bando

 

Si ricorda che fino al 5 giugno 2026 sono aperti i termini del bando per l’accesso ai contributi in conto interessi sui mutui accesi per l’acquisto di terreni agricoli da parte di giovani agricoltori per l’avviamento dell’impresa. Ciò è contenuto nel Decreto della Direzione Agroalimentare n. 12721 del 18 novembre 2025 (pubblicato nel BUR n. 157 del 28 novembre 2025) con riferimento alla DGR N. 1436/2025 (Mutui per i giovani agricoltori).

L’agevolazione consiste in un contributo sugli interessi di mutui con garanzia ipotecaria accesi per l’acquisto di terreni situati nel Veneto. Il mutuo dovrà avere una durata non superiore a 20 anni ed essere a tasso fisso. L’intensità di aiuto è pari al 100% degli interessi complessivi calcolati al momento dell’accensione del mutuo per un importo massimo di 50 mila euro. L’aiuto finanziario regionale, erogato sotto forma di concorso sugli interessi, sarà pari alla differenza tra il valore complessivo pagato dal beneficiario alla scadenza del mutuo (capitale più interessi) e il valore iniziale del mutuo stesso.  La stipula del contratto con la Banca prescelta, deve essere successivo alla data di presentazione della domanda di aiuto.

I criteri di selezione dei partecipanti sono contenuti nell’allegato A alla DGR.

Ulteriori informazioni possono essere richieste agli uffici provinciali di Confagricoltura.