Domande di ristrutturazione e riconversione dei vigneti – Nuova scadenza 14 maggio 2026

Domande di ristrutturazione e riconversione dei vigneti

Nuova scadenza 14 maggio 2026

 

La Regione Veneto, con Decreto n. 12591 del 13/04/2026 della Direzione Agroalimentare, ha aggiornato le scadenze relative al bando per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti per l’annualità 2026/2027.

L’intervento, previsto dalla programmazione settoriale del comparto vitivinicolo, era stato inizialmente disciplinato dalla DGR n. 170 del 17 marzo 2026, che fissava il termine per la presentazione delle domande al 14 aprile 2026. Successivamente, a livello ministeriale, è intervenuto il Decreto del Capo del Dipartimento delle politiche europee e internazionali e dello sviluppo rurale n. 170824 del 13 aprile 2026, che ha modificato il precedente decreto ministeriale, prorogando i termini.

Per garantire coerenza tra normativa regionale e nazionale, la Regione ha quindi adeguato le proprie scadenze, spostando il termine per la presentazione delle domande dal 14 aprile 2026 al 14 maggio 2026.

Il provvedimento si inserisce nel quadro delle disposizioni già previste dalla normativa regionale sull’organizzazione amministrativa e non comporta nuovi oneri per il bilancio regionale. Inoltre, è soggetto a pubblicazione ufficiale sul Bollettino Ufficiale della Regione.

 

Promozione del vino sui mercati terzi – Pubblicato dal Masaf l’avviso per la presentazione dei progetti della campagna 2026-2027

Promozione del vino sui mercati terzi

Pubblicato dal Masaf l’avviso per la presentazione dei progetti della campagna 2026-2027

È stato pubblicato sul sito del MASAF il Decreto direttoriale n. 173157 del 14 aprile 2026 inerente l’intervento settoriale “Promozione del vino sui mercati dei Paesi terzi- Avviso per la presentazione dei progetti campagna 2026/2027”.

Il Decreto definisce i criteri e le modalità per la concessione di contributi annuali inseriti nell’intervento del settore vino per le attività finalizzate al miglioramento della competitività del settore e all’apertura, alla diversificazione o al consolidamento dei mercati.

Di seguito il link: Masaf – Intervento settoriale per la Promozione del vino sui mercati dei Paesi terzi – Avviso presentazione progetti campagna 2026/2027

Termine presentazione domande e durata dei progetti. La scadenza per la presentazione dei progetti di promozione nazionali per la prossima annualità è fissata al giorno 15 giugno 2026. La scadenza per i progetti di promozione regionali e multiregionali sarà invece indicata negli avvisi pubblicati dalle Regioni e Province autonome. I progetti avranno durata dal 16 ottobre 2026 al 15 ottobre 2027.

Stanziamento disponibile. Le risorse complessive disponibili per il finanziamento dei progetti di promozione nell’ambito delle misure dell’OCM equivalgono per il bando 2026/2027 a 98.027.879 euro di cui 22.468.361,73 euro ai progetti di quota nazionale.

Attività finanziabili. I progetti possono avere a oggetto una o più attività nell’ambito delle azioni previste dall’art. 7 del DM 26 giugno 2023 ovvero azioni in materia di relazioni pubbliche, promozione e pubblicità; partecipazione a manifestazioni e fiere, campagne di informazione, studi di mercati, studi per valutare i risultati delle attività.

Durata. Introdotta, ai sensi delle novità del “pacchetto vino” la possibilità per i soggetti partecipanti di “consolidare” la propria presenza su un mercato prolungando la durata delle attività finanziabili in uno specifico Pease Terzo fino a nove anni.

Intensità di aiuto e contributo richiedibile. Per i progetti “nazionali” il contributo massimo richiedibile per ciascun progetto è di quattro milioni di euro mentre l’importo minimo è di 500 mila euro.

Le Regioni, nei propri avvisi, possono fissare un valore progettuale massimo e minimo diverso da quello fissato per i progetti a valere sui fondi quota nazionale, con valore progettuale minimo di 100 mila euro. Tuttavia, ed è una novità del bando 2026/2027 le Regioni possono prevedere un valore del progetto inferiore a 100.000 euro per i progetti presentati solo da piccoli produttori.

Sono stati eliminati i limiti minimi di spesa per Paese terzo e per soggetto partecipante.

Restano invariati i requisiti per i soggetti proponenti in termini di percentuale del fatturato globale rispetto a cui si valuta il contributo massimo richiedibile che rimane pari al 5% del fatturato globale per le grandi imprese e al 10 % per la micro e piccole imprese. Confermati anche i requisiti oggettivi per cui si richiede al soggetto proponente di detenere in giacenza al 31 luglio 2025 un quantitativo di vino imbottigliato/confezionato pari almeno a 750.000 litri e a ciascun soggetto partecipante produttore di vino un quantitativo di 75.000 litri.

Resta per le Regioni la possibilità di fissare nei propri avvisi dei quantitativi minimi di vino confezionato diversi da quelli validi per i progetti nazionali ma comunque, in caso di soggetti aggregati, superiore a 5.000 litri per ciascun partecipante.

Prime valutazioni. Il bando 2026/2027 introduce ulteriori elementi di novità quali, in particolare, la possibilità di ridurre ulteriormente la soglia minima di investimento a livello regionale per i progetti presentati da piccoli produttori e l’ampliamento al Giappone dei Paesi dove sono previsti costi standard di riferimento. Come richiesto da Confagricoltura, inoltre, sono state confermate le misure di flessibilità con la possibilità di spostare, per alcune specifiche casistiche, il budget da Paese a Paese ed assorbite le previsioni del “Pacchetto vino” che consentono di confermare per un periodo che può durare fino a nove anni le attività promozionali su un Paese terzo. Il MASAF ha mostrato attenzione alle istanze delle imprese che erano state sottolineate dalla Confederazione con interventi che forniscono delle risposte alle esigenze di semplificazione, trasparenza e flessibilità.

Dermatite Nodulare Contagiosa (LSD)

Nel sud della Sardegna vitelli infetti nati da madri vaccinate

Con Nota DGSA 11751 del 16 aprile 2026 (Allegato) il Ministero della Salute informa del riscontro di un focolaio di Dermatite Nodulare Contagiosa (LSD)nel Sud della Sardegna in un allevamento di 148 capi. Gli animali interessati sono vitelli di età di circa 4 mesi e al momento presentano la sintomatologia 5 capi di cui 4 sono morti e sono stati prontamente inviati alla distruzione.

Gli animali adulti che hanno avuto la vaccinazione non presentano al momento sintomatologia; quindi, si stanno facendo gli accertamenti epidemiologici per comprendere, lo stato immunitario degli adulti, la fonte dell’insorgenza della malattia e come mai i vitelli non presentavano una sufficiente immunità passiva trasmessa dalle madri.

Il sistema sanitario ha prontamente rintracciato tutte le movimentazioni effettuate dall’area di restrizione istituita (visualizzabile dalla mappa allegata alla nota ministeriale) di raggio di 50 Km (20 di protezione e 30 di sorveglianza) e avviato tutti gli accertamenti sui capi senza riscontrare al momento sospetti, tranne in un capo di un comune limitrofo di cui si attendono gli esiti.

Al momento le movimentazioni fuori regione sono impedite e le movimentazioni intraregionali degli animali da vita sono consentite dalle zone non in restrizione a seguito di visita clinica con esito negativo e con l’utilizzo di insetto repellenti. Le movimentazioni per la macellazione intraregionale sono permesse anche dalle zone in restrizione, ma deve avvenire entro le 24 ore e messe in atto azioni di mitigazione del rischio.  Dalle zone in restrizione possono essere concesse deroghe alla movimentazione, ma solo per ragioni di benessere animale e a seguito di visita clinica, utilizzo di insetto repellenti e test PCR.

Tali provvedimenti verranno rivalutati una volta chiaro il quadro epidemiologico.

Tutti gli animali dell’allevamento saranno soggetti ad abbattimento.

E’ presto per valutare una recrudescenza della malattia sapendo che dagli studi effettuati sulla malattia la comparsa di nuovi focolai nelle zone soggette a vaccinazione può ripresentarsi nei 2-3 anni successivi all’attuazione del piano vaccinale per via del persistere della circolazione virale che rimane negli insetti vettori come riserva della malattia, ma che rimangono casi isolati.

Le autorità stanno cercando di capire perché i vitelli colpiti non presentavano evidentemente una buona copertura immunitaria dalle madri vaccinate (errata colostratura, scarsa capacità di trasmettere l’immunità, necessità di provvedere prima alla vaccinazione dei vitelli oggi prevista a 6 mesi come indicato dalla ditta produttrice del vaccino ecc.). Soprattutto non si può affermare l’inefficacia del piano vaccinale, visto che al momento i capi adulti vaccinati non sembrano aver avuto conseguenze e la comparsa dell’infezione.

Allegati: Comunicazione Ministero Salute e DGR Regione Sardegna

Reg. Sardegna_LSD_Istituz. Zona restriz_

Ministero Salute_LSD comunicazione al territorio primo focolaio 2026

Consorzi di bonifica del Veneto – Proposti 48 interventi per 580 milioni di euro

Consorzi di bonifica del Veneto

Proposti 48 interventi per 580 milioni di euro

L’associazione dei Consorzi di bonifica del Veneto (ANBI) nei giorni ha presentato ai gruppi parlamentari le proposte di investimento per i finanziamenti del Piano nazionale di interventi infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico (PNISSI – DPCM del 17 ottobre 2024). Si tratta di 48 progetti per un valore di 590 milioni di euro.

In un avvio di stagione irrigua che in Veneto presenta più ombre che luci per quanto riguarda la disponibilità di risorsa, il direttore ANBI Veneto presentata il piano d’azione strutturale per la resilienza idrica regionale. L’occasione è stata l’incontro promosso da ANBI presso la Nuova Aula dei Gruppi Parlamentari per fare il punto sulla strategia di gestione dell’acqua. Al centro del confronto sono state poste le progettualità candidate dai Consorzi di Bonifica del Paese per la seconda tranche del PNIISSI, la cui finestra di presentazione si è conclusa a gennaio 2026.

Gli undici Consorzi hanno infatti candidato al PNIISSI ben 48 progetti per un valore complessivo di oltre 581 milioni di euro , finalizzati all’efficientamento e allo stoccaggio della risorsa. Tra queste proposte, 15 riguardano la realizzazione di nuovi invasi , un obiettivo coerente con il quadro conoscitivo approvato dalla Regione del Veneto nel 2023 che, recependo le indicazioni di ANBI Veneto, ha individuato 90 siti adatti per la realizzazione di bacini multifunzione. L’impatto delle progettualità venete candidate al PNIISSI si riflette su dati di estremo rilievo per l’economia e l’ambiente, con un incremento previsto della superficie irrigata di oltre 48.000 ettari e un risparmio annuo di risorsa idrica stimato in circa 174 milioni di metri cubi . L’impatto economico diretto di tali opere supererebbe i 175 milioni di euro annui, in termini di agricoltura, turismo, produzione idroelettrica e servizi ecosistemici come la ricarica della falda, garantendo occupazione per circa 7.600 unità lavorative Attraverso l’utilizzo di pannelli fotovoltaici galleggianti e centraline idroelettriche la produzione di energia rinnovabile legata a questi invasi aumenterebbe di 8,5 milioni di kWh all’anno. Ben consapevoli di quanto sia difficile il soddisfacimento di un piano che solo per il Veneto supera abbondantemente il mezzo miliardo di euro, si è sottolineato come singoli interventi possano generare benefici immediati e strutturali. L’esempio emblematico citato da ANBI Veneto riguarda uno dei progetti candidati dal Consorzio di Bonifica Piave: il recupero della Cava Sud Est di Montebelluna (TV). L’opera, dal costo di 10,1 milioni di euro, prevede la riqualificazione ambientale di un sito estrattivo. Ne deriverebbe un invaso polifunzionale strategico per l’irrigazione, la produzione energetica, la sicurezza idraulica, con benefici anche ambientali come la ricarica della falda. Il Consorzio di Bonifica Piave stima infatti che in caso di forti eventi meteorologici, la cava fungerebbe da vasca antiallagamento laminando fino a 190.000 metri cubi d’acqua dal reticolo idraulico afferente. Questa infrastruttura permetterebbe inoltre di ricaricare fino a 1,3 milioni di metri cubi d’acqua in falda al mese per sei mesi all’anno, e trattenere 1.000.000 mc riserva irrigua riducendo i prelievi del fiume Piave in ottemperanza alle disposizioni Comunitarie sul Deflusso Ecologico. Il PNIISSI si conferma dunque come la linea di finanziamento ideale per sostenere questa transizione idrica, resa ancora più urgente dalle ombre che gravano sull’attuale avvio di stagione

VINITALY Confagricoltura: produzione e mercato del vino richiedono nuove strategie

VINITALY

Confagricoltura: produzione e mercato del vino richiedono nuove strategie

La 58esima edizione di Vinitaly si è chiusa nella Giornata del Made in Italy con un messaggio chiaro da parte di Confagricoltura: il comparto del vino è e rimane uno straordinario elemento dell’economia nazionale che genera ricchezza diffusa e alti livelli occupazionali, ma, oggi più che mai, deve avere la giusta considerazione da parte dell’Europa e una strategia complessiva di crescita per affrontare la congiuntura attuale e il calo dei consumi.

Il settore vitivinicolo si trova infatti di fronte a sfide complesse che richiedono un approccio integrato e lungimirante. E’ fondamentale accompagnarlo con politiche coerenti in materia di gestione del mercato, promozione, innovazione e con una comunicazione efficace che sappia parlare ai giovani.

Confagricoltura si pone come interlocutore attivo in questo processo, sostenendo un modello di sviluppo basato su competitività, sostenibilità e valorizzazione del patrimonio culturale del vino, nel rispetto delle specificità territoriali e delle esigenze delle imprese.

Lo dimostra l’elevato numero di incontri istituzionali nello stand confederale a Vinitaly, dove il presidente Massimiliano Giansanti, il direttore generale Roberto Caponi e la Giunta hanno accolto i ministri Tajani, Salvini, Urso, Lollobrigida, i sottosegretari Leo, La Pietra, D’Eramo, il vicepresidente del Senato Centinaio, il presidente della Regione Veneto Stefani, la segretaria del PD Schlein, oltre a una nutrita delegazione di parlamentari italiani ed europei.

Di rilievo l’incontro riservato organizzato dal presidente del Copa Giansanti con il commissario Ue Hansen e le più importanti aziende vitivinicole italiane associate a Confagricoltura, dedicato alle tematiche di attualità del settore; l’appuntamento con il presidente dell’ICE Agenzia Zoppas, incentrato sulla promozione necessaria per trovare nuovi mercati e consolidare gli attuali; l’approfondimento di Ismea sugli accordi internazionali a cura del direttore generale Marchi, e l’intervento sul lavoro con il direttore centrale Inps, Pone.

Le giornate di Confagricoltura a Vinitaly sono state dense  di contenuti e approfondimenti insieme ai giovani dell’Anga, Agriturist, Enapra, Agronetwork, ConfagriBio, Confagricoltura Veneto, l’Ufficio progetti europei e le ricche degustazioni con le Unioni di molte province.

 

Gasolio agricolo – Credito d’imposta sui carburanti acquisti dalle imprese agricole nel mese di marzo

Gasolio agricolo

Credito d’imposta sui carburanti acquisti dalle imprese agricole nel mese di marzo

Il Decreto Legge 3 aprile 2026 n. 42 ha prorogato fino al 1° maggio la riduzione delle accise su carburanti. Per le imprese agricole, inoltre, è stato previsto un credito d’imposta fino al 20% sulle spese di gasolio e benzina sostenute a marzo 2026, nel limite di 30 milioni. Il beneficio è utilizzabile in compensazione entro fine anno.

E’ stata perciò accolta la richiesta di Confagricoltura relativa all’estensione del credito di imposta per il gasolio agricolo volta a limitare la ricaduta dei rincari sulla competitività delle imprese e a contenere il rischio di innescare un’inflazione lungo tutta la filiera agroalimentare.

In Italia ormai il prezzo del gasolio agricolo ha raggiunto 1,4 euro/lt, più del 44% rispetto a inizio anno. L’aumento indiscriminato del carburante per l’agricoltura si è verificato peraltro in un momento particolarmente sensibile per le imprese agricole che intensificano gli interventi agronomici nei campi dopo il riposo invernale.

A seguito del nuovo decreto, che estende ai gasoli paraffinici (HVO) e al Biodisel la riduzione di 20 centesimi al litro delle accise introdotta con D.L. 33/2026, fino al 1° maggio le accise applicate sono le seguenti: benzina: 472,90 €/1.000 litri; gasolio: 472,90 €/1.000 litri; GPL: 167,77 €/1.000 kg; Gas naturale: zero; Gasoli paraffinici (HVO): 472,90 €/1.000 litri; Biodiesel: 472,90 €/1.000 litri.

La riduzione delle accise sul gasolio agricolo, essendo agevolato, si traduce in pochi centesimi.

Il credito d’imposta per le imprese agricole si affianca a quelli già disposti per le imprese di trasporto e della pesca. Il D.L. 33/2026 aveva previsto:

  • un plafond di 100 milioni di euro per gli autotrasportatori, in relazione agli acquisti di carburante per i mesi da marzo a maggio 2026. Il credito d’imposta è calcolato sulla maggiore spesa sostenuta nei mesi di marzo-maggio 2026 rispetto al mese di febbraio 2026.
  • Un plafond di 10 milioni di euro per il settore della pesca in relazione agli acquisti di carburante per i mesi da marzo a maggio 2026. Sul costo sostenuto per l’acquisto di carburane, comprovato da fattura, al netto dell’IVA, matura un credito fino al 20%.

 

Pac 2026 – Inerbimento Ecoschema 2 e accoppiato bietola nella sesta modifica del Piano strategico

Pac 2026

Inerbimento Ecoschema 2 e accoppiato bietola nella sesta modifica del Piano strategico

Con decisione dell’11 febbraio 2026, la Commissione UE ha approvato la sesta modifica del Piano Strategico della PAC 2023-2027 dell’Italia. La revisione riguarda sia i pagamenti diretti sia gli interventi di sviluppo rurale.

Riepiloghiamo le principali modifiche ai pagamenti diretti

  • Ecoschema 2: l’impegno relativo al periodo di copertura vegetale passa dal 15 settembre–15 maggio al periodo 1° settembre–30 aprile.
  • Aiuti accoppiati: sono stati aumentati alcuni massimali. Per la barbabietola da zucchero il tetto passa a 1.055 €/ha dal 2026, mentre per il grano duro l’importo massimo sale a 142,86 €/ha nel 2026 e a 146,57 €/ha dal 2027.
  • Le modifiche comprendono anche alcune misure di sviluppo rurale, tra cui aggiornamenti tecnici delle misure, attivazione di nuovi interventi regionali e rimodulazione di importi unitari e dotazioni finanziarie.

 

Bando ISI INAIL 2025 – Incentivi per interventi in materia di salute e sicurezza sul lavoro

Bando ISI INAIL 2025

Incentivi per interventi in materia di salute e sicurezza sul lavoro

 

l’INAIL ha comunicato che dal 13 aprile al 28 maggio 2026 sarà aperta la procedura informatica per la compilazione e la registrazione delle domande a valere sul bando ISI 2025, al fine di ottenere il rilascio del codice identificativo della domanda (utile per partecipare al “Click Day”).

Ricordiamo che sulla Gazzetta Ufficiale n. 293 del 18 dicembre 2025 è stato pubblicato l’avviso per il Bando ISI relativo all’anno 2025, con il quale l’INAIL mette a disposizione 600 milioni di euro in finanziamenti per la realizzazione di progetti di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Chi è interessato può consultare l’avviso nella pagina web del sito INAIL dedicata al Bando ISI 2025 (accessibile al seguente link: Bando ISI 2025 – INAIL). Riassumiamo qui di seguito i principali elementi del provvedimento.

Le risorse messe a disposizione dall’INAIL (€ 600.000.000) vengono ripartite su 5 assi di finanziamento come segue:

Asse

Categoria di progetti

Stanziamento

Finanziamento a fondo perduto

Asse 1.1

Riduzione rischi tecnopatici

€ 93.000.000

65% delle spese ammissibili

Asse 1.2

Adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (c.d. compliance)

€ 12.000.000

80% delle spese ammissibili

Asse 2

Rischi infortunistici

€ 175.000.000

65% delle spese ammissibili

Asse 3

Bonifica da materiali contenenti amianto

 

€ 140.000.000

65% delle spese ammissibili

Asse 4

Riguardanti micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività

€ 90.000.000

65% delle spese ammissibili

Asse 5.1

Riguardanti la generalità delle imprese agricole

€ 70.000.000

65% delle spese ammissibili

Asse 5.2

Riguardanti i giovani agricoltori, organizzati anche in forma societaria

€ 20.000.000

80% delle spese ammissibili

Relativamente all’Asse 5 per l’agricoltura, viene confermato il budget dello scorso anno – con un importo complessivo che ammonta a euro 90.000.000 – suddiviso poi in due sotto-assi, di cui uno dedicato ai giovani agricoltori.

Invariato risulta anche l’ammontare del finanziamento che può essere richiesto, compreso tra un importo minimo di euro 5.000,00 e un importo massimo erogabile pari a euro 130.000,00, per tutti gli assi di finanziamento.

In merito alla copertura del finanziamento, per il settore primario (Asse 5) resta invariata la percentuale: fino al 65% del costo per i destinatari del sub Asse 5.1 (generalità delle imprese agricole); fino all’80% per i destinatari del sub Asse 5.2 (giovani agricoltori: età non superiore a 40 anni).

Ulteriori e più dettagliate informazioni relative al bando Inail si possono richiedere agli uffici delle associazioni provinciali.

PNRR – BIOMETANO D.M. 15/09/2022  Pubblicate dal GSE le nuove regole operative per biometano, agrivoltaico e cacer

PNRR – BIOMETANO D.M. 15/09/2022 

Pubblicate dal GSE le nuove regole operative per biometano, agrivoltaico e cacer

 

A seguito della sesta rimodulazione del PNRR accordata all’Italia a fine 2025 (Decisione ECOFIN del 27 novembre 2025), il decreto-legge 19 febbraio 2026, n. 19 (DL PNRR) ha ridefinito il quadro normativo nazionale per la concessione di contributi in conto capitale a favore delle Misure PNRR “Sviluppo Agro-voltaico”, “Sviluppo Biometano” e “Comunità energetiche” che sono diventate “Programmi Facility”.

L’articolo 27 del DL 19/2026 (in vigore dal 20 febbraio 2026) ha così riorganizzato la gestione delle risorse della Missione 2 del PNRR – Rivoluzione verde e transizione ecologica, Componente 2 – Energia rinnovabile, complessivamente pari a € 4.130.520.000,00:

  • Investimento 1.1 “Sviluppo di sistemi agri-voltaici” euro 1.099.000.000,00;
  • Investimento 1.2 “Promozione delle FER per le comunità energetiche e che agiscono congiuntamente consumatori autonomi di energie rinnovabili” euro 795.500.000,00[1];
  • Investimento 1.4 “Sviluppo del biometano, secondo criteri di promozione dell’economia circolare” euro 2.236.020.000,00.

Il Gestore dei servizi energetici (Gse) ha pubblicato quindi le Nuove Regole operative che disciplinano i programmi di sovvenzione Pnrr per agrivoltaico, biometano e comunità energetiche rinnovabili (Cacer). I documenti definiscono le modalità operative per l’accesso ai contributi in conto capitale e ridisegnano il calendario degli adempimenti a carico dei soggetti beneficiari.

Le nuove regole disciplinano i rapporti con i soggetti che hanno diritto ai contributi, fatti salvi i provvedimenti di concessione già adottati e/o delle graduatorie già approvate.

Gli Accordi di concessione con i soggetti beneficiari dovranno essere stipulati entro il 30 giugno 2026. I soggetti beneficiari avranno poi a disposizione 24 mesi dalla data di comunicazione degli accordi per l’entrata in esercizio degli impianti. Per le Comunità Energetiche e i gruppi di auto consumatori, invece, il termine ultimo di entrata in esercizio è il 31 dicembre 2027.

 

Assicurazioni agevolate e Agricat Attenzione ai termini per la messa in copertura e per le denunce

Assicurazioni agevolate e Agricat

Attenzione ai termini per la messa in copertura e per le denunce

 

Con decreto del 31 marzo 2026 il Masaf ha stabilito la proroga del termine per la messa in copertura delle produzioni a ciclo autunno-primaverile (tra cui rientrano i cereali) posticipandolo dal 31 marzo al 10 aprile. Restano invariate le scadenze previste per le altre produzioni:

30 aprile per le colture permanenti;

30 giugno per le colture a ciclo primaverile e l’olivo;

15 luglio per le colture a ciclo estivo, di secondo raccolto, trapiantate, per i vivai di piante arboree da frutto, le piante di viti portainnesto, i vivai di viti e le pioppelle;

31 ottobre per le colture a ciclo autunno-invernale e per le colture vivaistiche, ad eccezione di quelle già ricomprese nella scadenza precedente.

Per le colture seminate o trapiantate oltre i termini indicati, il riferimento diventa la prima scadenza utile successiva alla data di semina o trapianto.

Si ricorda che, prima della messa in copertura, è fondamentale la sottoscrizione della delega al CAA deve avvenire prima della messa in copertura dei prodotti.

Novità anche per le scadenze di AgriCat. Con la circolare n. 5 del 31 marzo, il soggetto gestore (AGRI-CAT srl) ha stabilito che, per gli eventi di natura catastrofale (gelo e/o siccità) verificatisi tra il 1° gennaio e il 28 febbraio 2026, le denunce di sinistro potranno essere presentate entro 120 giorni dalla data dell’evento.