Amministratori di società: obbligo della Pec differito al 31 dicembre

La Legge Finanziaria 2025 ha stabilito l’obbligo per gli amministratori di società di disporre di una casella di posta elettronica certificata (PEC) da comunicare al Registro delle Imprese presso la CCIAA.

I soggetti tenuti all’adempimento sono tutte le società, di qualunque forma, sia quelle costituite a partire dal 1° gennaio 2025, che quelle già esistenti alla medesima data. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy aveva ritenuto che la comunicazione dovesse essere effettuata entro il 30 giugno 2025.

Invece, Unioncamere aveva dato l’indicazione, per le società già costituite alla data del 1° gennaio 2025, di applicare la norma solo al momento in cui le stesse avessero presentato una variazione societaria comportante l’iscrizione nel Registro delle Imprese, con la motivazione che una circolare ministeriale non può fissare alcun termine di adempimento, in assenza di una precisa statuizione della norma statale (nostra newsletter del 13 giugno scorso).

Si era quindi creata una situazione di molta incertezza, e finalmente lo stesso Ministero, con nota del 25 giugno scorso, ha comunicato il differimento del termine per l’adempimento, dal 30 giugno 2025 al 31 dicembre 2025 e al contempo ha confermato che in caso di omessa comunicazione è applicabile la sanzione da € 103 a € 1032.

Contributi Inps 2025 lavoratori autonomi

La Direzione Generale dell’INPS, con circolare n. 107 del 2 luglio, ha definito la misura dei contributi obbligatori dovuti dai lavoratori autonomi agricoli (CD/CM e IAP) per l’anno 2025.Le scadenze fissate per il pagamento sono:

  • 16 luglio 2025 (I rata);
  • 16 settembre 2025 (II rata);
  • 17 novembre 2025 (III rata);
  • 16 gennaio 2026 (IV rata).

La contribuzione dei lavoratori autonomi (CD, IAP, ecc.) è stabilita applicando le aliquote di finanziamento al reddito convenzionale individuato in base alla classificazione delle aziende in quattro fasce di reddito
Per i lavoratori autonomi con più di 65 anni di età, se titolari di pensioni calcolate con il sistema retributivo o con sistema misto presso le gestioni dell’INPS, è possibile richiedere la riduzione del 50% dei contributi.

 

Allegato circolare Inps: tabelle contributi

Verifica antimafia su aiuti nazionali ed europei

Con una nota dello scorso 17 giugno Agea coordinamento ha chiarito le soglie di contributo per l’applicazione dei controlli antimafiariportando la risposta del Ministero dell’Interno ad un apposito quesito.

Questi i casi riportati:

  1. a) nel caso di erogazioni di fondi europei a vantaggio di terreni agricoli a qualunque titolo acquisiti, l’informazione antimafia è sempre richiesta per le erogazioni di importi a partire dalla soglia di 25.000 euro. Parallelamente, per i medesimi terreni, è richiesta la comunicazione antimafia qualora si tratti di erogazioni di fondi statali a partire dalla soglia di 5.000 euro;
  2. b) nel caso di erogazioni di fondi europei e nazionali destinati ad aiuti zootecnici ovvero non connessi alla disponibilità di un terreno agricolo l’acquisizione della certificazione antimafia è prevista nel caso di erogazioni di importi superiore a 150.000 euro.

La soglia di 150.000 euro trova quindi applicazione in tutte le ipotesi in cui le erogazioni non siano correlate alla disponibilità della superficie per gli aiuti, sia comunitari, compresi quelli cofinanziati, che nazionali.

 

 

Dichiarazioni dei redditi: le prossime scadenze

Il 30 giugno è scaduto il termine per il pagamento delle imposte derivanti dalla dichiarazione modello redditi. C’è tempo anche fino al 30 luglio, con la maggiorazione dello 0,40%. La scadenza interessa i privati, senza Partita IVA, e le imprese agricole tassate sulla base del reddito catastale dei terreni condotti. Per le altre imprese, invece, quali: agriturismi, fattorie didattiche, attività connesse forfettarie, attività tassate “a bilancio” o contribuenti “minimi” o “forfettari”, il versamento può essere eseguito entro il 21 luglio (il 20 cade di domenica) o il 20 agosto con gli interessi dello 0,40%.

Tra le novità di quest’anno c’è la tassazione dei terreni: i coltivatori diretti / imprenditori agricoli professionali non beneficiano più dell’esenzione totale dall’Irpef, ma di un’esenzione “a scaglioni”: i redditi dominicali e agrari sono esenti fino a € 10.000, tassati per il 50% oltre € 10.000 e fino a € 15.000, e tassati interamente oltre € 15.000.

Nelle dichiarazioni dei redditi ci si deve inoltre ricordare di indicare l’eventuale rivalutazione del costo dei terreni posseduti alla data del 1° gennaio 2024, per i quali è stata effettuata la perizia di stima e versata l’imposta sostitutiva del 16% entro il 2/12/2024. Vanno anche compilati i quadri relativi al credito d’imposta per investimenti in beni strumentali 4.0: in particolare, va esposto il credito maturato e gli utilizzi in compensazione effettuati nel corso del 2024. Qualora si decidesse di trasferire il credito 4.0 spettante ad una società, ai soci della stessa, ne va data evidenza sia nella dichiarazione dei redditi della società che in quella di ciascun socio.

Per quanto riguarda gli oneri detraibili (spese mediche, scolastiche, universitarie, veterinarie, interessi passivi ecc.) si ricorda che è necessario che il pagamento sia stato effettuato con mezzi tracciabili (quindi non in contanti).

 

Sistema di qualità nazionale di produzione integrata

L’adesione al Sistema di qualità nazionale di produzione integrata (SQNPI) ora può essere effettuata con una nuova della procedura di gestione e controllo approvata il 13 giugno 2025. Con l’adozione della stessa si è pervenuti ad una ulteriore proroga della presentazione della domanda di dell’accesso per l’annualità 2025.

I termini per la presentazione della domanda di adesione sono stati allineati a quelli della scadenza della Domanda unica 2025 e, perciò, fissati al 15 luglio 2025.

La domanda di adesione può essere presentata o per l’ottenimento marchio SQNPI, o per la conformità agro climatico ambientale (ACA), o per la conformità agro-climatico e ambientale (ACA) e marchio SQNPI.

Dal 1° luglio il Granaio Italia diventa obbligatorio

Dal 1° luglio il Granaio Italia è diventato obbligatorio per tutti gli attori della filiera cerealicola, come stabilito dal decreto n. 43350 del 30 gennaio scorso, pubblicato sul sito del Masaf, che modifica il precedente decreto n. 507566 del 1° ottobre 2024.

Il Granaio Italia è un sistema telematico per la tracciabilità delle movimentazioni dei prodotti cerealicoli, che ha l’obiettivo di garantire maggiore trasparenza e controllo lungo l’intera filiera.

L’obbligo di registrazione riguarda nove cereali, oggetto di acquisto o vendita sul territorio italiano:

Frumento duro; Frumento tenero e segalato; Mais; Orzo; Farro; Segale; Sorgo; Avena; Miglio e scagliola.

Gli operatori devono registrare, in forma cumulativa e aggregata, secondo le modalità tecniche stabilite nell’allegato al decreto, il volume totale delle operazioni di carico e scarico effettuate in ciascuna trimestre, se prevedono che la quantità del singolo cereale da essi movimentato sia superiore, nell’anno solare, a: a) 30 tonnellate annue per il frumento duro; b) 40 tonnellate annue per il frumento tenero; c) 80 tonnellate annue per il mais d) 40 tonnellate annue per l’orzo;e) 60 tonnellate annue per il sorgo; f) 30 tonnellate annue per l’avena; g) 30 tonnellate annue per il farro, la segale, il miglio, il frumento segalato e la scagliola.

Le movimentazioni devono essere comunicate entro il ventesimo giorno del mese successivo al trimestre di riferimento. Sono inclusi i prodotti di origine nazionale, comunitaria ed extra-comunitaria. Quindi, le prime registrazioni, relative al periodo luglio-settembre 2025, dovranno essere effettuate entro il 20 ottobre 2025.

Le registrazioni potranno essere eseguite in autonomia dal produttore sul portale Sian oppure delegando il Centro di assistenza agricola (Caa).

Sono escluse dall’obbligo le imprese agricole che svolgono in via prevalente l’attività di allevamento e le imprese che producono in via prevalente mangimi. Sono inoltre esclusi i cereali reimpiegati per usi aziendali (es. semina) e destinati alla filiera sementiera.

I prodotti stoccati in strutture private o associative subito dopo la trebbiatura devono essere registrati dal gestore della struttura.

Sono quindi soggette all’obbligo le aziende agricole che stoccano cereali e le strutture private e associative di stoccaggio.

Il mancato adempimento comporta sanzioni amministrative da 500 euro a 4.000 euro.

Eban, bando per la formazione per salute e sicurezza

L’Ente Bilaterale Agricolo Nazionale (Eban) ha approvato anche per l’anno 2025 un bando per il finanziamento di attività formative obbligatorie in materia di salute e sicurezza dei lavoratori agricoli.

Dopo l’interesse suscitato dalle edizioni degli scorsi anni, l’Eban (sotto la Presidenza Confagricoltura) ha infatti voluto riproporre questa importante iniziativa che contribuisce a garantire ai datori di lavoro e ai lavoratori aderenti al sistema della bilateralità la possibilità di svolgere, con finanziamento a carico dell’Ente, corsi in materia di salute e sicurezza obbligatoria.

La documentazione ufficiale che sarà pubblicata il 1° luglio 2025 sul sito www.enteeban.it, intanto si riassumono qui di seguito gli elementi essenziali del bando:

  • vengono messi a disposizione 1.700.000 euro, ripartiti in tre aree territoriali (nord: 30%, centro: 30%, sud: 40%).
  • sono ammessi progetti aziendali, di gruppo/rete e territoriali con massimali di finanziamento differenziati per tipologia;
  • ogni impresa può richiedere solo un finanziamento e può partecipare ad un solo progetto. I gruppi aziendali, le aziende legate da un contratto di rete e i progetti territoriali presentati dagli Enti o Agenzie formative possono ricevere al massimo 30.000 euro;
  • i progetti da finanziare – trattandosi di formazione obbligatoria – sono predefiniti secondo le normative vigenti (non ci sarà dunque una valutazione di merito da parte dell’Ente);
  • l’assegnazione dei finanziamenti avverrà con la modalità “a sportello”, seguendo l’ordine cronologico di arrivo dei progetti (click day);
  • le richieste di finanziamento devono essere inviate con posta elettronica certificata all’indirizzo bandoeban@legalmail.it a partire dal 31 luglio al 14 agosto 2025.

Si sottolinea che possono beneficiare dei finanziamenti per la formazione in parola esclusivamente le imprese agricole, iscritte all’Ente e regolarmente versanti da almeno 18 mesi, che applicano il Ccnl per gli operai agricoli e florovivaisti e che siano in regola con i versamenti obbligatori di legge e con quelli destinati all’EBAN per gli anni di competenza 2023 e precedenti.

Ulteriori informazioni possono essere richieste agli uffici formazione delle associazioni provinciali di Confagricoltura.

Credito e aziende in difficoltà

Confagricoltura ha rappresentato all’Associazione Bancaria italiana (ABI) le difficoltà che una parte importante del settore agroalimentare italiano si trova ad affrontare a causa della diffusione della Peste Suina Africana (PSA), nonché le ripercussioni che tale situazione sta generando sul piano finanziario per molte imprese della filiera.

Più in particolare, è stato evidenziato che le attuali regole di vigilanza bancaria non favoriscono la possibilità per le banche di concedere facilitazioni (moratorie, rinegoziazioni/ristrutturazioni) nel rimborso del debito in favore delle imprese in temporanea difficoltà, e che sarebbe opportuna una revisione di tali disposizioni, rendendole più flessibili soprattutto in situazioni emergenziali.

Ricordiamo che tale questione, in passato, è stata oggetto a più riprese di approfondimento nell’ambito del Tavolo CIRI – a cui partecipano, oltre all’ABI, le principali Associazioni d’impresa, tra cui Confagricoltura che hanno portato a iniziative comuni per rappresentare alle Istituzioni nazionali ed europee l’esigenza. Queste iniziative hanno contribuito ad ottenere che nel Regolamento sui requisiti minimi di capitale delle banche (CRR3), entrato in vigore all’inizio di quest’anno, fosse previsto uno specifico mandato all’Autorità di vigilanza bancaria europea (EBA) di rivedere le proprie linee guida in materia.

L’Associazione Bancaria, condividendo pienamente le nostre preoccupazioni fa presente che sono in corso delle interlocuzioni con la Banca d’Italia e l’EBA per segnalare le necessarie modifiche all’attuale regolamentazione sulle misure di concessione, nel senso, cioè, di rendere quest’ultima più flessibili, come richiesto da Confagricoltura.

Tale esigenza sarà rappresentata anche negli incontri ministeriali tenuti dalla Presidenza e Direzione Generale di Confagricoltura in questi giorni.

Bollettino di difesa della vite e lotta alla flavescenza dorata

Ricordiamo che il Servizio Fitopatologico della Regione Veneto pubblica regolarmente ilBollettino di difesa della vite, contenente le informazioni sull’andamento meteo, la fase fenologica, lo stato parassitario e gli indirizzi di difesa del vigneto. E’ uno strumento molto utile  a disposizione delle aziende vitivinicole per la gestione della difesa dai parassiti.

Richiamiamo l’attenzione alle indicazioni per la lotta alla flavescenza dorata, previste dal Decreto n. 58 del 14 maggio 2025 della Regione Veneto per la campagna 2025. Il bollettino riporta le finestre temporali all’interno delle quali vanno effettuati i trattamenti fitosanitari obbligatori.

Biometano, via ai lavori per gli impianti ammessi con il V bando Pnrr

Il GSE, facendo seguito alla pubblicazione della graduatoria della V procedura competitiva per l’accesso agli incentivi per il biometano, disciplinati dal DM 15 settembre 2022, ha specificato sul proprio sito internet, che tutti gli impianti iscritti in Tabella A (elenco degli impianti ammessi in posizione utile), possono avviare i lavori per la realizzazione degli impianti.

Per gli impianti ammessi, iscritti dalla posizione n. 149 alla posizione n. 298, il riconoscimento del contributo in conto capitale e la correlata sottoscrizione dell’atto di concessione a valere sulle risorse del PNRR, potrà avvenire solo a seguito del riconoscimento formale da parte del Consiglio UE (attesa la pubblicazione della Decisione di Esecuzione entro mese corrente) dell’incremento di risorse sulla misura di Investimento PNRR M2C2 I1.4 “Sviluppo biometano”; nuova dotazione finanziaria richiesta dall’Italia (ulteriori 640 milioni di euro) e già accordata dalla Commissione Europea nell’ambito della quinta revisione del PNRR.

Tale comunicazione del GSE è volta a fugare eventuali dubbi negli operatori ad avviare i lavori nei casi dei progetti ammessi oltre la posizione 148 della graduatoria, semmai ce ne fosse stato bisogno.

PNRR – SVILUPPO DEL BIOMETANO, PUBBLICATA LA PROPOSTA DI APPROVAZIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA DI REVISIONE DEL PNRR