Influenza Aviaria – Piano strategico di vaccinazione in discussione presso il Masaf

Influenza Aviaria

Piano strategico di vaccinazione in discussione presso il Masaf

Il 2 dicembre scorso Confagricoltura è intervenuta all’incontro organizzato dal Sottosegretario Patrizio La Pietra presso il MASAF in merito alla gestione della influenza aviaria ed in particolare sulla campagna vaccinale che propone di attuare nelle zone più colpite dalla epidemia.

Durante il confronto che ha visto la partecipazione di tutti gli interlocutori – istituzionali e non – del comparto, i Dicasteri coinvolti hanno sottolineato la necessità di una sorta di “cambio di passo” nella lotta alla malattia: dalla situazione di emergenza con risarcimento dei danni agli operatori è opportuno ora organizzarsi con azioni di prevenzione. Un cambio di prospettiva necessario anche considerando che i fondi europei destinati agli indennizzi per le malattie degli animali sono destinati sempre più a contrarsi.

Il Presidente della FNP Allevamenti avicoli di Confagricoltura Simone Menesello, intervenendo all’incontro ha ribadito la completa condivisione dell’impostazione che i Ministeri dell’agricoltura e della salute, con l’Istituto Zooprofilattico delle Venezie, intendono portare avanti nel breve futuro anche considerato che in 25 anni dalla comparsa della malattia non si è riusciti – Istituzioni ed allevatori di concerto – a trovare soluzioni risolutive; ha quindi confermato,  pertanto, la piena collaborazione della Confederazione e dei suoi associati.

Al contempo Menesello ha espresso preoccupazione per la parte produttiva che è la prima ad essere colpita raccomandando alle Istituzioni competenti di mantenere l’impegno relativo all’erogazione dei ristori per gli operatori previsti per il passato e per il presente.

Il tavolo si aggiornerà prossimamente con le organizzazioni agricole e della filiera per una riunione tecnica ed operativa finalizzata a definire le modalità operative della campagna vaccinale.

Nuova Open Call LILAS4SOILS per provider di tecnologie MRV!

🌱 Nuova Open Call LILAS4SOILS per provider di tecnologie MRV!

Siamo lieti di annunciare che LILAS4SOILS ha ufficialmente lanciato la sua Open Call per soluzioni innovative di MRV del Carbonio Organico del Suolo (SOC), da testare nei nostri Living Lab del Mediterraneo e dell’Europa Meridionale.

👉 Confagricoltura Veneto è partner del progetto.

Selezioneremo fino a 15 provider che offriranno soluzioni all’avanguardia per supportare il monitoraggio, la verifica e la rendicontazione del carbonio nel suolo.

I candidati selezionati riceveranno €2.000 per stagione colturale (fino a €4.000) per testare le loro tecnologie in contesti agricoli reali, su 100 aziende agricole in 6 Paesi (Portogallo, Spagna, Italia, Francia, Grecia e Israele).

🔍 Cerchiamo soluzioni MRV quali:

– Sensori in-situ e sonde portatili

– Spettroscopia (da campo o da laboratorio)

– Strumenti di telerilevamento e proximal sensing

– Soluzioni digitali / AI / machine learning

– Modelli e piattaforme per la stima del SOC

– Strumenti innovativi in linea con le esigenze del carbon farming

📅 Scadenza: 24 gennaio 2026

📍 Periodo del progetto: 2026–2028

💶 Fondi disponibili: €60.000

👉 Linee guida della Call:

https://lnkd.in/d-xCedUV

➡️ Ulteriori informazioni sul sito:

https://lnkd.in/d56BEMsS

🔗 Candidati ora:

https://lnkd.in/dsZ5S7WC

Questa è un’opportunità unica per validare tecnologie in Living Lab operativi e contribuire alla transizione dell’Europa verso un’agricoltura rigenerativa!

Innoviamo insieme per suoli più sani e una maggiore resilienza climatica!

 

Mutui agevolati per l’acquisto di terreni da parte di giovani agricoltori neoinsediati – Aperto il bando

Mutui agevolati per l’acquisto di terreni da parte di giovani agricoltori neoinsediati

Aperto il bando

 

A partire dal  28 novembre, e fino al 5 giugno 2026, sono aperti i termini del bando per l’accesso ai contributi in conto interessi sui mutui accesi per l’acquisto di terreni agricoli da parte di giovani agricoltori per l’avviamento dell’impresa. Ciò è contenuto nel Decreto della Direzione Agroalimentare n. 12721 del 18 novembre 2025 (pubblicato nel BUR n. 157 del 28 novembre 2025) con riferimento alla DGR N. 1436/2025 (Mutui per i giovani agricoltori). L’apertura avviene a seguito della comunicazione in esenzione dalla notifica alla commissione europea, in conformità a quanto previsto all’art. 11, paragrafo 1 del Reg. (UE) n. 2022/2472.

La Regione Veneto, con la disponibilità finanziaria di 1.102.113,48 euro per tale misura,  ha deciso di agevolare l’acquisto di terreni da parte dei giovani agricoltori che intendano insediarsi in agricoltura o si siano insediati non prima di 24 mesi precedenti la data di presentazione della domanda di intervento.

L’agevolazione consiste in un contributo sugli interessi di mutui con garanzia ipotecaria accesi per l’acquisto di terreni situati nel Veneto. Il mutuo dovrà avere una durata non superiore a 20 anni ed essere a tasso fisso. L’intensità di aiuto è pari al 100% degli interessi complessivi calcolati al momento dell’accensione del mutuo per un importo massimo di 50 mila euro. L’aiuto finanziario regionale, erogato sotto forma di concorso sugli interessi, sarà pari alla differenza tra il valore complessivo pagato dal beneficiario alla scadenza del mutuo (capitale più interessi) e il valore iniziale del mutuo stesso.  La stipula del contratto con la Banca prescelta, deve essere successivo alla data di presentazione della domanda di aiuto.

I criteri di selezione dei partecipanti sono contenuti nell’allegato A alla DGR.

Ulteriori informazioni possono essere richieste agli uffici provinciali di Confagricoltura.

Dichiarazioni vinicole campagna 2025-2026 – Proroga

Dichiarazioni vinicole campagna 2025-2026

Proroga al 12 gennaio 2026

 

A seguito della richiesta formulata dalle Regioni, il Masaf con DM n. 643872 del 28/11/2025 ha prorogato le dichiarazioni di vendemmia e di produzione vinicola. Questo il testo della disposizione:  “Per la sola campagna 2025/2026 i termini del 15 dicembre e del 30 novembre, di cui all’articolo 5, comma 1, rispettivamente primo e secondo trattino, del decreto ministeriale 18 luglio 2019, n. 7701, sono fissati al 12 gennaio 2026.”

Controlli trattori a ruote delle categorie T1b, T2b, T3b, T4b e T5

Controlli trattori a ruote delle categorie T1b, T2b, T3b, T4b e T5

Utilizzati principalmente su strade pubbliche con una velocità massima di progetto superiore a 40 Km/h

 

E’ stato pubblicato il decreto del Ministero dei Trasporti del 25 novembre 2025 che definisce specifiche linee guida operative per l’esecuzione dei controlli tecnici sui trattori a ruote delle categorie T1b, T2b, T3b, T4b e T5, utilizzati principalmente sulle strade pubbliche, con una velocità massima di progetto superiore a 40 Km/h.

Viene così superato un vuoto applicativo che si era venuto a creare nonostante l’emanazione del D.M. 214/2017, che ha recepito la Direttiva 2014/45/CE entrata in vigore il 20 maggio 2018, che ha introdotto i controlli tecnici periodici dei veicoli a motore e dei loro rimorchi. La direttiva aveva stabilito data e frequenza dei controlli anche per i veicoli di categoria T5 utilizzati soprattutto su strade pubbliche per finalità di trasporto di merci su strada: quattro anni dopo la data alla quale il veicolo è stato immatricolato per la prima volta e successivamente ogni due anni.

Il decreto innanzitutto stabilisce che le linee guida trovano applicazione a partire dal 1° febbraio 2026 tempi estremamente ristretti per consentire agli enti e alle imprese un rapido adeguamento tecnico e organizzativo.

Nello stesso tempo definisce le scadenze entro cui devono essere revisionati i trattori immatricolati negli anni 2017-2022, in relazione al periodo di immatricolazione, al fine di programmare le operazioni senza congestionare l’attività degli Uffici Motorizzazione.

Entro il 30 giugno 2026 dovranno essere sottoposti ai suddetti controlli tecnici i trattori agricoli a ruote di tipo veloce immatricolati dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2019.

Entro il 31 dicembre 2026 dovranno essere sottoposti ai suddetti controlli tecnici i trattori agricoli a ruote di tipo veloce immatricolati dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2022.

La parte più rilevante dell’Allegato A riguarda le prove freni, tradizionalmente il segmento più problematico per i trattori veloci. Il decreto chiarisce che il banco prova-freni a piastre rappresenta l’attrezzatura di riferimento, il banco a rulli può essere utilizzato solo se pienamente compatibile con dimensioni, interasse e tassellatura degli pneumatici ed in mancanza di tale compatibilità, la prova su piastre è obbligatoria.

Si tratta di un passaggio essenziale, perché risolve una delle principali criticità che in passato aveva portato talvolta all’impossibilità materiale di completare la revisione.

Molto utile anche la codificazione della prova fari tramite schermo a 15 metri nei casi in cui il provafari non raggiunga l’altezza dei proiettori, situazione tipica dei trattori di nuova generazione.

Per le emissioni, il decreto introduce un approccio realistico: in assenza di un limite di omologazione indicato sulla carta di circolazione, il valore del CO (%) o dell’opacità K deve essere semplicemente registrato sul referto, senza incidere sull’esito della revisione. È una scelta in linea con il quadro UE, che non ha ancora definito criteri armonizzati per questa tipologia di veicoli.

La seconda parte dell’Allegato A si sofferma sulla disponibilità delle attrezzature, al fine di garantire un livello di affidabilità per il settore privato, senza tuttavia paralizzare l’attività pubblica:

  • le UMC sono autorizzate – “nelle more” dell’approvvigionamento dei banchi a piastre – all’uso del decelerometro, soluzione che evita blocchi operativi.
  • I centri privati, invece, potranno effettuare revisioni solo se dotati di banco a piastre, anche tramite autocertificazione del costruttore in fase di aggiornamento software.

Missione Commerciale a Dusseldorf – 21 aprile 2026

Missione Commerciale a Dusseldorf – 21 aprile 2026

E’ in fase di organizzazione una missione commerciale a Düsseldorf, prevista per il 21 aprile 2026, finalizzata alla promozione delle aziende di Confagricoltura e dei loro prodotti sul mercato tedesco.

L’iniziativa prevede visite alla GDO, incontri B2B e una presentazione con aperitivo e cena presso un ristorante.

Le attività si articoleranno in questo modo:

  • visite e store-check presso punti vendita della GDO (con trasferimenti organizzati tramite autobus a noleggio);
  • presentazione delle aziende e dei prodotti (durata 1–2 ore) con desk dedicati per incontri B2B con operatori tedeschi, presso un ristorante della zona;
  • cena di networking per circa 30–35 ospiti, comprendenti 10–15 aziende italiane, 2–3 collaboratori e circa 15 buyer tedeschi.

La sede per lo svolgimento dell’evento sarà il Ristorante situato nel centro della città (Piazza Saitta – Barbarossaplatz 3, 40545 Düsseldorf) gestito da Giuseppe Saitta, proprietario anche di Salumeria Saitta e Saitta Catering. Dal 1982 promuove la vera cucina italiana a Düsseldorf ed è egli stesso importatore.

Costi di partecipazione – Il costo indicativo della missione è di circa 1.500 euro per azienda. Sono escluse le spese di viaggio e di alloggio dei singoli partecipanti, che resteranno a carico delle rispettive aziende.

Adesioni e scadenze: Le aziende interessate a partecipare sono invitate a confermare la propria adesione compilando la scheda al seguente link: https://it.surveymonkey.com/r/missioneDusseldorf

Per ulteriori informazioni organizzative e logistiche sarà trasmessa una successiva comunicazione; in ogni caso è possibile contattare: Francesca Marino – Confagricoltura – Relazioni Ue e Internazionali 066852394/3667857597 francesca.marino@confagricoltura.it

PAC 2025 – Dal 1° dicembre sarà possibile il pagamento del saldo

PAC 2025

Dal 1° dicembre sarà possibile il pagamento del saldo

Rimangono esclusi alcuni interventi

 

Con la circolare Agea Coordinamento n. 94143 dello scorso 21 novembre sono stati quantificati gli importi unitari erogabili per gli interventi della PAC, pagamenti diretti per l’anno di domanda 2025 (vedi tabella in fondo all’articolo).

Gli Organismi Pagatori possono quindi procedere, a partire dal  prossimo 1° dicembre, a liquidare a favore degli agricoltori beneficiari i saldi della domanda Pac dell’anno.

Gli importi devono essere considerati provvisori in quanto sono in corso alcuni procedimenti istruttori, come quelli relativi all’assegnazione dei titoli dalla riserva nazionale e i controlli sugli interventi per i quali le verifiche possono essere completate dopo il 31 dicembre 2025. Un’ulteriore circolare Agea sarà pubblicata entro la fine della primavera 2026, con i conteggi definitivi, in modo che le erogazioni possano essere completate entro la data ultima del 30 giugno 2026, così come stabilito nel Regolamento finanziario della Pac 2023-2027.

Ad oggi non è stato possibile calcolare il pagamento del saldo degli interventi di sostegno accoppiato al reddito per la zootecnia, in quanto per la verifica delle condizioni di ammissibilità è necessario attendere la fine del corrente anno.

Anche il saldo del regime ecologico zootecnico (Eco-schema 1, livello 1 e livello 2) rimane in sospeso, in quanto non sono disponibili tutti i dati sul numero di animali ammissibili da parte degli organismi pagatori attivi a livello territoriale.

Tra il 16 ottobre ed il 30 novembre, gli agricoltori italiani hanno ricevuto un acconto del 70% sugli interventi a superficie del regime dei pagamenti diretti, esclusi i contributi legati ai titoli storici. In questo caso, per motivi cautelari, l’acconto riconosciuto è stato pari al 68% del valore unitario.

Un’ulteriore limitazione prudenziale in sede di erogazione dell’anticipo è stata applicata per quattro interventi del sostegno accoppiato (pomodoro da industria, semi oleosi, agrumi e olio di oliva) e per l’eco-schema zootecnico.

 

Tabella:

Influenza aviaria – Focolai in tutta Europa e anche nel Veneto

Influenza aviaria

Focolai in tutta Europa e anche nel Veneto

L’Efsa raccomanda di rafforzare la sorveglianza e le misure di biosicurezza

 

Dopo i recenti focolai segnalati in Piemonte (Novara) e in Lombardia (Mantova), nei giorni scorsi  l’Influenza aviaria è tornato a colpire un allevamento di tacchini in Veneto, a Mira (VE) tanto che l’Autorità Sanitaria ha deciso di prorogare la Zona di Ulteriore Restrizione per HPAI (ZUR).

La situazione in tutta Europa è molto delicata per l’elevata presenza  del virus nei selvatici, tanto che anche l’Efsa (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) lo scorso 24 novembre ha emanato un comunicato con delle raccomandazioni.

L’Autorità fa presente che tra il 6 settembre e il 14 novembre 2025 sono stati segnalati 1 443 casi di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) A(H5) negli uccelli selvatici in 26 Paesi europei, quattro volte in più rispetto allo stesso periodo nel 2024 e il numero più alto quanto meno dal 2016. 

Nel corso di tale periodo gli uccelli acquatici in varie parti d’Europa sono stati fortemente infettati dall’HPAI, con casi rilevati anche in uccelli selvatici apparentemente sani, il che ha provocato una contaminazione ambientale diffusa. Si sono verificati focolai con un alto tasso di mortalità anche tra le gru comuni in Germania, Francia e Spagna.

La stragrande maggioranza dei casi di infezione da virus HPAI (il 99%) è stata segnalata come A(H5N1) e la maggior parte era costituita da una nuova variante di un ceppo già in circolazione, introdotto in Europa dall’est prima di diffondersi rapidamente verso ovest. 

Tra le varie misure urge rafforzare la sorveglianza ai fini di una diagnosi precoce e garantire una biosicurezza stringente negli allevamenti, onde prevenire l’introduzione dell’HPAI nei volatili domestici e la sua ulteriore diffusione negli allevamenti di pollame.

L’EFSA consiglia quindi alle autorità nazionali, regionali e locali, a coloro che si occupano di produzione di pollame domestico e gestione degli uccelli selvatici e ai soggetti che si occupano di mammiferi a rischio di contrarre influenza aviaria quanto segue. 

  • Mantenere un elevato livello di biosicurezza negli allevamenti dove si allevano volatili domestici, sia durante le normali operazioni di produzione che durante le operazioni di abbattimento.
  • Emettere ordinanze di confinamento dei volatili domestici nelle zone in cui è stata confermata la presenza di HPAI negli uccelli selvatici o si sono verificati episodi di mortalità di massa.
  • Rafforzare la sorveglianza dei volatili domestici per garantire la diagnosi precoce dell’infezione negli allevamenti avicoli.
  • Focalizzare la sorveglianza degli uccelli selvatici su zone umide e siti di sosta migratoria all’interno e all’esterno dell’Europa.
  • Includere i centri di soccorso o di riabilitazione della fauna selvatica nella sorveglianza e garantirne un’adeguata biosicurezza.
  • Evitare l’alimentazione artificiale degli uccelli selvatici – in particolare gru e cigni – durante i periodi ad alto rischio, al fine di ridurre l’affollamento e il rischio di trasmissione.
  • Rimuovere tempestivamente le carcasse di uccelli selvatici per ridurre la contaminazione dell’ambiente con l’HPAI e prevenire l’infezione di altri volatili selvatici o domestici e mammiferi.
  • Ridurre al minimo gli elementi di disturbo alle popolazioni di uccelli selvatici (ad esempio caccia, attività ricreative, droni) per limitare l’ulteriore diffusione del virus.

Leggi il comunicato dell’EFSA

AGRICOLTURA E DIMORE STORICHE – LEGAME DI STORIA, CULTURA ED ECONOMIA DEL PAESE

AGRICOLTURA E DIMORE STORICHE

LEGAME DI STORIA, CULTURA ED ECONOMIA DEL PAESE

Presentato il VI Rapporto dell’Osservatorio sul Patrimonio Culturale Privato

 

L’agricoltura rappresenta una quota importante e un valore trainante nell’ambito delle dimore storiche italiane, essendo a tutti gli effetti un’attività economica sostenibile in questo contesto e non marginale.

E’ quanto emerge dal VI Rapporto dell’Osservatorio sul Patrimonio Culturale Privato presentato stamani dall’ADSI a Roma e al quale Confagricoltura ha partecipato attivamente alla stesura.

Il settore primario è uno dei principali motori di sviluppo locale, specie in aree interne e rurali: se il 60% delle dimore svolge attività produttive, la ricettività e la gestione immobiliare rappresentano il 45,7%, l’agroalimentare e vitivinicolo il 17,3%.

Il 39% delle dimore con attività agricola ottiene oltre ¾ del proprio reddito proprio dall’agricoltura, a conferma che si tratta quindi di un’attività strutturale, e non collaterale. Il dato è in crescita rispetto al 2023 (+17%), in linea con l’andamento nazionale di aumento della produzione agricola e del valore aggiunto.

“Le potenzialità di questo patrimonio privato, che di fatto è un bene pubblico diffuso – ha detto il direttore generale di Confagricoltura Roberto Caponi, relatore alla presentazione del Rapporto – sono state colte già 60 anni fa dalla nostra Confederazione attraverso Agriturist, che per prima ne ha esaltato la vocazione enogastronomica e ricettiva”.

“Oggi è importante – ha aggiunto – che i proprietari delle dimore siano messi nelle condizioni di poter continuare a preservare questo patrimonio fortemente identitario dei territori. C’è infatti il rischio che fondi immobiliari stranieri guardino con sempre maggiore attenzione ai piccoli borghi per investire nelle dimore storiche italiane. E’ preferibile, al contrario, non interrompere il legame concreto con chi il bene lo conosce e lo mantiene con impegno, investimenti, costanza”.

C’è infine il tema delle infrastrutture materiali e immateriali: il 29% delle dimore storiche si trova infatti in borghi con meno di 5.000 abitanti. “A livello nazionale – ha concluso Caponi – lo sviluppo delle aree interne e dei borghi rurali va sostenuto con una precisa politica di investimenti e semplificazioni burocratiche, economiche e fiscali per i territori montani, collinari e le aree interne, che trainano il turismo del Paese e registrano un interesse crescente”. 

Linee guida nazionali per i crediti di carbonio del settore forestale

Linee guida nazionali per i crediti di carbonio del settore forestale

Pubblicazione in G.U. Decreto 15 ottobre 2025

 

 Nella G.U. n. 268 del 18-11-2025 è stato pubblicato il decreto 15 ottobre 2025 del MASAF, di concerto con il MASE recante “Adozione delle linee guida volte a individuare i criteri per l’attuazione del registro pubblico dei crediti di carbonio generati su base volontaria dal settore agricolo e forestale nazionale – Sezione forestale”.

Si segnala, che come previsto dall’articolo 45 del DL 13/2025, che ha introdotto il registro nazionale dei crediti forestali ed agricoli, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto di adozione delle linee guida, il Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, con un proprio decreto, deve definire le modalità di iscrizione, aggiornamento e controllo dei crediti registrati. In pratica, con il successivo decreto sarà definito lo schema nazionale per la certificazione dei crediti forestali generati in ottemperanza alle linee guida.

Ricordiamo che un  «credito  di  carbonio   verificato»   (VCC)  equivale ad una tonnellata di CO2 equivalente assorbita e deve rispondere a 3 requisiti: il  conseguimento  della  riduzione  o  della  rimozione  di carbonio  verificato  da un «soggetto certificatore esterno»;  accettazione dell’autorità gestore del «Registro» (Crea);  registrazione VCC in  un  «Registro  pubblico». Per il settore forestale il documento  rileva l’esistenza, già da  anni, di un «Mercato volontario dei crediti di carbonio» ormai  consolidato a  livello  internazionale. I volumi di crediti scambiati ha  raggiunto  il milione di tonnellate mentre i prezzi sono passati dai 12 euro/t  nel 2020 a 28 euro/t nel 2022. Si tratta però di un mercato non ancora strutturato, in cui manca una certificazione di parte terza e di  un  registro  pubblico  di riferimento.

Con queste misure si punta quindi a promuovere  un  mercato  volontario  del  carbonio  basato   su standard  rigorosi,   trasparenti   e   verificabili.

In relazione alle novità introdotte dal DM 15 ottobre 2025, Confagricoltura sta programmando con il CREA uno specifico seminario on line di presentazione delle linee guida.